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PORTA PALAZZO Torino, scatta il blitz alle Porte Palatine: sgomberati tossici e senzatetto

TORINO. Avevano trasformato le arcate delle Porte Palatine in un vero e proprio dormitorio, dando persino asilo diurno ai tossici. Specie su corso Regina Margherita, all’angolo con via XX Settembre e piazza Cesare Augusto, dove molti passanti avevano segnalato la nascita di un bivacco libero e pericoloso. Con tanto di rifiuti e siringhe ammassate per terra, e i residenti intenti ad evitare quello spiazzo ormai nelle mani del degrado.

Uno scandalo a due passi dal Duomo a cui l’amministrazione ha messo, almeno per ora, una pietra sopra. L’Amiat si è preoccupata di pulire la zona, portando via i cartoni usati dai barboni per dormire. Oltre a tutti i cuscini e i vestiti, sparsi e appesi, un po’ ovunque. Sui prati sono state trovate bottiglie vuote e le siringhe dei tossici che indisturbati scendono ogni giorno sotto le arcate per bucarsi. Incuranti dei turisti di passaggio. O anche solo dei residenti e degli ambulanti del vicino mercato. Così, dopo l’ultima denuncia delle associazioni e dei comitati di quartiere, è scattato il provvedimento della Città che ha ripulito quelle arcate dove, da anni, si insediano piccoli villaggi della disperazione. I ripari di fortuna nascono soprattutto davanti a quei cancelli dove gli ambulanti volevano riporre i loro carretti. La stessa zona che la precedente amministrazione intendeva trasformare in un polo della movida. Ma della musica e dei cocktail, oggi, non c’è nessuna traccia. «Quei bastioni dovevano essere riutilizzati – dichiarano Adriana Romeo e Carmelo Lavuri, a nome delle associazioni e dei comitati che gravitano attorno a Porta Palazzo -. Ma causa inadempienza dell’amministrazione precedente ora ci ritroviamo con un’area storica abbandonata».

 

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