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Politica
L’intervento del sindaco in Consiglio comunale. Critico il capogruppo della Lega Ricca

LA DECISIONE. Migranti e sicurezza, Appendino: “Sgombero ex Moi solo dopo il censimento”

All’ex Moi “si deve intervenire per rispondere a tre soggetti: la città e i cittadini, la proprietà e gli occupanti. Sul tema sicurezza mi sto muovendo a livello nazionale, ma come sindaco ho il dovere di cercare risorse alternative e lo stiamo facendo nel minor tempo possibile, con un percorso che prevede alcune fasi, consapevoli delle difficoltà”. La sindaca di Torino Chiara Appendino ha confermato così, in Consiglio comunale, l’intenzione di portare avanti il censimento dell’ex Moi, il villaggio olimpico occupato, e di procedere allo sgombero di una palazzina alla volta. “Il censimento – ha spiegato – sarà fatto dai servizi sociali allo scopo di capire chi c’è dentro, che diritti e quali capacità ha, per poi avviare, per chi risulta averne diritto, percorsi alternativi di inserimento”. Critico il capigruppo della Lega, Fabrizio Ricca: “Dentro il Moi ci sono 1.200 persone, un paese, pensare a un censimento volontario è assurdo”, ha detto riferendo in aula di “nuovi episodi di violenza“. “Bisogna sapere – ha detto l’ex sindaco Piero Fassino – cosa accadrà dopo il censimento per chi non è in regola e capire quali possono essere i percorsi alternativi per chi ne ha diritto, perché non possono essere quelli per l’emergenza migranti. Nessuno di noi – ha concluso – deve nascondersi le difficoltà e sosterremo iniziative utili ad arrivare a una soluzione”. 

 

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