img_big
News
Presentata l’edizione numero trenta della fiera del Lingotto. Il direttore “Abbiamo il vento in poppa”

L’EVENTO. Torino, un super team per il Salone del Libro: la buchmesse del Lingotto riparte da Lagioia e Bray

E’ un salone di cui Torino e il Paese devono essere orgogliosi. Il rapporto con la città sarà forte“. Così Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro di Torino, presentando la trentesima edizione della buchmesse torinese – che si terrà al Lingotto dal 18 al 22 maggio prossimi – in un affollatissimo gran salone di Palazzo Madama. Presenti il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, la sindaca di Torino Chiara Appendino, le assessore alla Cultura di Regione Piemonte e Comune di Torino, Antonella Parigi e Francesca Leon. “Sono stato in giro per l’Italia e all’estero per trovare qualche consulente. Sarà un Salone che finirà alle 20 e non si trascinerà fino alle 22.30 e poi ci sarà il Salone Off. Anche dagli editori ho avuto buoni segnali, specie per quanto riguarda la politica degli autori: porteranno a Torino scrittori, filosofi e sociologi. Mi rivolgerò alle istituzioni e ai cittadini” ha proseguito. Quanto all’assetto organizzativo del nuovo Salone, Lagioia anticipa che “a breve ci sarà il passaggio di consegne tra il presidente attuale e il futuro presidente e comunicheremo il budget. Procediamo con il vento in poppa…”. 
 
ANNUNCIATA LA SQUADRA 
Giuseppe Culicchia, Loredana Lipperini, Fabio Geda, Andrea Bajani, Valeria Parrella, Mattia Carratello, Rebecca Servadio, Ilide Carmignani, Giulia Blasi, Giorgio Gianotto, Alessandro Grazioli, Alessandro Leogrande, Vincenzo Trione ed Eros Miari. Questi i nomi della squadra di direzione del Salone del Libro di Torino annunciati dal direttore Lagioia. “Hanno accettato e stiamo già lavorando, per ora a nostre spese – sottolinea Lagioia -. Il cielo su Torino sarà bellissimo”. 
 
SARA’ EVENTO DI LETTORI ED EDITORI
“E’ passato tantissimo tempo rispetto a 30 anni fa, ma sembra passato molto tempo anche rispetto all’anno scorso. Il Salone del Libro di Torino proverà a farci capire in che mondo viviamo. Sarà innanzitutto il Salone dei lettori e degli editori. Ringrazio quelli che hanno creduto in noi, i piccoli e grandi che ci sono. Avvicinati a noi, alcuni ci hanno chiesto di raddoppiare gli spazi. Non tradiremo l’affetto” ha poi proseguito il direttore editoriale Nicola Lagioia. “Sarà il Salone degli scrittori, dei bambini, dei ragazzi, delle scuole, delle biblioteche, delle librerie, spina dorsale della promozione del Libro e della lettura”, ha sottolineato ancora Lagioia, che nel suo intervento ha ringraziato Ernesto Ferrero e Guido Accornero, rispettivamente il direttore del Salone del Libro degli ultimi anni e il suo fondatore. “Sarà anche il Salone della scienza, si discuterà anche di politica e di economia, si parlerà di diritti, di arte e fotografia, di giornalismo culturale, di libri e cinema, di fumetti, di cibo, di religioni, di Italia e di Europa. Dialoghiamo con realtà come Museo Egizio, Museo Cinema, biblioteche civiche, Scuola Holden, Artissima, Terramadre, Torino comics, Circolo dei lettori. Torino prima di tutte ha saputo puntare sulla cultura, il Salone dialogherà con la città e la città con il Salone”, ha concluso Lagioia, che ha indicato in “partecipazione” la parola per “definire come stiamo lavorando”.
 
MONTALCINI: SARA’ SIMBOLO TORINO CHE ALZA LA TESTA
“Sta soffiando il vento del cambiamento. Sono passate cinque settimane da quando ho assunto la presidenza ad interim e sono molto soddisfatta. Abbiamo trasformato la sfida in opportunità per rispondere a un attacco. Sarà il simbolo di Torino che alza la testa” ha detto Mario Montalcini, presidente ad interim della Fondazione per il Libro, aprendo l’incontro a Palazzo Madama per presentare la trentesima edizione del Salone di Torino. “Sarà un Salone dell’accoglienza e della narrazione attraverso temi nazionali e internazionali”, ha aggiunto. 
 
LAVORERANNO MIGLIAIA DI VOLONTARI
Alla 30/a edizione della bookmesse del Lingotto, lavoreranno migliaia di volontari della Sindone e delle Olimpiadi. Lo ha detto il presidente Montalcini. L’intenzione, dunque, è quella di fare ricorso ad una formula che nella città della Mole ha avuto grande successo e che ha fatto la fortuna degli eventi per cui è stata utilizzata. 

BRAY: SUPEREREMO LE CONTRAPPOSIZIONI
“Questo Salone deve servire a ricucire. Bisogna superare la continua divisione, le contrapposizioni. I libri ci insegnano che il cammino è lungo”: lo ha detto l’ex ministro Massimo Bray, presidente in pectore della Fondazione per il Libro, alla presentazione della 30/a edizione del Salone del Libro di Torino. “Sono convinto che anche con Milano ci sarà un dialogo, chissà che non si riesca a capire che ci sono stati degli errori e a superare anche in questo caso le contrapposizioni”, ha aggiunto. Bray ha sottolineato “il grande entusiasmo” che c’è intorno alla prossima edizione del Salone: “Le cose – ha detto – bisogna farle senza urlarle. Mi piacerebbe un Salone che lanci tanti messaggi di ringraziamento a chi ha fatto in modo che ci sia ancora, gli editori, la città e i cittadini. I torinesi tengono al Salone e questo da un’idea di comunità”. 
 
LA SINDACA: QUALCUNO NON CI CREDEVA, MA L’EVENTO C’E’
“A chi diceva che il Salone del libro non ci sarebbe stato, rispondiamo che il Salone c’è e l’entusiasmo di oggi è la dimostrazione più grande”. Così la sindaca di Torino Chiara Appendino, al termine della presentazione della trentesima edizione del Salone internazionale del libro di Torino. “La risposta di oggi a questa conferenza – ha aggiunto Appendino – è straordinaria. Ci crediamo in tanti. E si vince quando si lavora tutti insieme. Noi come istituzioni facciamo la nostra parte”. 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo