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IL CORTEO Torino, gli studenti rovesciano sacchi di letame in piazza Castello FOTO

TORINO. Sacchi di letame sono stati gettati in piazza Castello, nelle vicinanze del McDonald’s, da alcuni studenti che hanno protestato contro la Buona scuola e il progetto di riforma costituzionale. Durante il corteo che ha dato voce alla protesta dei liceali, i giovani manifestanti (più di 500) hanno acceso diversi fumogeni, scandendo cori contro l’accordo tra Miur e aziende per l’alternanza scuola lavoro.

I MOTIVI DELLA PROTESTA. Lo scopo della protesta studentesca è ottenere la cancellazione dell’accordo che, secondo Silvia Basano, responsabile scuola provinciale del Fronte della Gioventù Comunista, mostrerebbe «il vero volto dell’alternanza scuola-lavoro. Si tratta di un regalo fatto alle imprese, mentre a noi studenti resta soltanto la fregatura di lavorare gratuitamente e senza alcuna tutela. L’alternanza non può essere il pretesto per permettere a McDonald’s, ENI, Zara, FCA, San Paolo di fare facili profitti sulla pelle degli studenti, né può trasformare le scuole nei corsi di formazione aziendale delle singole imprese o in riserve dove attingere manodopera a bassissimo costo. Politiche di questo genere condannano un’intera generazione ad un futuro di precarietà e sfruttamento sul lavoro. Noi non ci stiamo.»
 

La notizia dell’accordo Miur-grandi imprese ha destato molto scalpore e la disapprovazione di molte organizzazioni studentesca. Grande è anche l’attenzione che la vicenda ha sollevato all’estero: «la nostra protesta – ci spiega Basano – ha ricevuto il sostegno della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY) e di altre organizzazioni studentesche che in tutta Europa si stanno scontrando con le politiche dell’UE, che costruiscono una scuola di sempre più classista e asservita agli interessi delle grandi imprese. Lottiamo per un’istruzione gratuita e di qualità per tutti».  

 

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