img_big
News

CONTINUA LA PROTESTA Torino, anche gli ambulanti di Lungo Dora contro il suk: «Lo fermeranno i nostri furgoni»

TORINO. Lo spostamento del mercatino del libero scambio da via Monteverdi all’area ponte Mosca di lungo Dora Firenze – e la scelta del l’amministrazione di trasformarlo in un suk itinerante – stanno dividendo un’intera città. Dopo le proteste dei residenti, e i due ordini del giorno passati in circoscrizione Sette a firma Pd e Fdi, è arrivata la risposta degli ambulanti di Porta Palazzo e dei commercianti di zona Borgo Dora che hanno dichiarato, con forza, il loro “no” al ritorno del mercato delle cianfrusaglie in zona Aurora, tra corso Giulio Cesare e via Aosta. «Se l’amministrazione continuerà a trattare questo quartiere come una discarica, noi scenderemo in strada la prima domenica di gennaio e bloccheremo i cancelli del Ponte Mosca con i nostri furgoni». Parole degli ambulanti, che nel passato hanno sempre mantenuto le loro promesse. Per i cortei a difesa dei mercati, o quando si è trattato di cacciare via gli antagonisti dalla piazza. «È una scelta che fatichiamo a comprendere spiega Giuseppe Bellia, a nome dell’Associazione per la rinascita di Porta Palazzo -. Ma con tutte le criticità che ha quest’area, ha davvero senso aggiungerci anche il problema suk?».

L’ambulantato troverà sicuramente validi alleati nei comitati di Aurora che dopo la prima manifestazione davanti ai cancelli dell’area dell’ex Provincia hanno deciso di raccogliere le firme per chiedere la convocazione di un consiglio aperto. A seguito delle 1.885 firme raccolte è arrivato il no al suk anche dalla presidenza della circoscrizione Sette. E la convocazione dell’atteso consiglio per la sera del 24 novembre. «Appuntamento a cui mancherà la sindaca. E questa è già una nota negativa» rincara Patrizia Alessi, Fdi.

 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo