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IL FATTO Torino, rivolta in tutti i quartieri contro il giro di vite del Comune: “Basta multe, dateci i parcheggi”

Trovare un parcheggio in alcuni quartieri di Torino sembra davvero impossibile. Così, spesso, vien voglia di lasciare l’auto sopra le strisce pedonali, in doppia fila o magari sopra una pista ciclabile. Anche solo per quei cinque minuti necessari a portare a termine una commissione. Accade però, in questi casi, che la multa sia dietro l’angolo. Così come la protesta. Dopo la rivolta dei residenti contro i vigili al Borgo Campidoglio in molti stanno portando avanti il motto «più parcheggi e meno multe». Tema su cui comitati e associazioni non sembrano avere dubbi. «Anche Parella presenta lo stesso problema – racconta Lorenzo Ciravegna, comitato Bcp -. E, dal prossimo mese, con lo spazzamento meccanico, ne vedremo delle belle».

Nemmeno San Salvario è esente dalle multe. Edoardo Gazzera, titolare dell’enoteca Rossorubino, non vuole di certo l’illegalità, «ma non è possibile che via Madama Cristina sia così tartassata – spiega -. Sì, è frequente la mala sosta. Ma la stessa situazione si ripete altrove: perché allora i controlli sono così intensi solo sulla via? Ma soprattutto, non sono le multe a tappeto a essere la soluzione: c’è bisogno di uno studio sul territorio più vasto, che permetta alla gente di trovare parcheggio con serenità».

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