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Il Borghese

Una fragile scusa

La tempistica è straordinaria, come se ci avesse messo la coda il diavolo: la sindaca Appendino promette un giro di vite civilizzatore contro la mala sosta, la doppia fila e via discorrendo, ed ecco che in poco tempo a finire fotografato in fallo è il suo vicesindaco, con l’auto blu (anzi, grigia) del Comune ferma in uno spazio per disabili. Verrebbe quasi da sorridere, in effetti. E, polemiche a parte, dispiace che a scusarsi ufficialmente sia stato solo l’autista, mentre il vicesindaco ha preferito precisare di «non essere responsabile» dell’operato di un dipendente comunale, di non aver neppure visto dove stava posteggiando l’auto. Poi è vero che non è successo niente di grave, come è stato detto: «L’autista era bordo, se fosse arrivato un disabile si sarebbe subito spostato». Ecco, a chi legge sembra di ascoltare la classica lamentela di chi, dopo aver lasciato l’auto o il camion (sì, capita anche questo) davanti a un passo carraio o alla palina dei bus, è pronto a dire «ma mi sposto subito», sia che si tratti dell’arrivo improvviso di un vigile sia delle legittime proteste di chi, in quel momento, si ritrova danneggiato oppure ostacolato. «Ho preso solo un caffè», «mi sono fermato soltanto un minuto» e via dicendo. Le abbiamo sentite tutti queste scuse e certamente, qualche volta, le abbiamo anche pronunciate. Siamo sinceri. Ecco, in questo caso eleganza (soprattutto quando si è di una parte politica che da sempre giura di essere «diversa») avrebbe voluto che il vicesindaco si scusasse personalmente. Se non altro per dimostrare che può capitare a tutti l’infortunio. La mala sosta in alcune zone e in certe sue manifestazioni è qualcosa ormai elevato a sistema, questo è vero. E qui è giusto e sacrosanto punire. Ma poiché chi amministra deve ascoltare i cittadini, porgiamo orecchio alla voce che arriva dai quartieri: servono parcheggi, serve una redistribuzione degli spazi, magari eliminando vecchi stabili abbandonati e cadenti, occorre mettere mano a una politica più ampia della viabilità urbana. Per dimostrare che il ricorso alla stangata con vigili in missione mirata non è solo una scusa per fare cassa. Anche se, lo ammettiamo, è più facile che educare alla civiltà coloro che se ne fregano bellamente delle esigenze dei propri simili, siano essi automobilisti, ciclisti, pedoni.

Twitter@AMonticone

 

 

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