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Cronaca
INNOCENTI&COLPEVOLI / IN OLANDA

Discrimina l’Islam e odia i musulmani. Politico alla sbarra

Non si è presentato alla prima udienza del processo nel quale risponde dell’accusa di discriminazione e incitamento all’odio razziale. Geert Wilders, il politico olandese divenuto famoso per le sue radicali posizioni anti-islamiche, è finito davanti ai giudici del proprio Paese per aver utilizzato slogan non decisamente amichevoli, per usare un eufemismo, nei confronti dei marocchini che vivono nei Paesi Bassi. Slogan cui aveva fatto ricorso in occasione di una manifestazione di protesta che era stata organizzata diciotto mesi fa. Wilders, leader del Partito per la libertà olandese (Pvv), ha deciso però di non presentarsi in tribunale spiegando che il processo è basato su motivazioni politiche e che si tratterebbe di una «farsa» . Se condannato, rischia una pena fino a due anni di carcere e una multa salata.

«Questo è un processo politico e mi rifiuto di collaborare», sono state le giustificazioni che l’imputato ha utilizzato con chi gli chiedeva come mai avesse disertato la prima udienza del procedimento penale avviato a Schiphol, il tribunale che ha sede nelle vicinanze dell’aeroporto di Amsterdam. «Dobbiamo parlare di politica in parlamento, non in un’aula giudiziaria», ha aggiunto poi in una dichiarazione che il suo avvocato difensore ha reso pubblica. «Si tratta di un mio diritto e di un mio dovere, come politico, di parlare dei problemi del nostro paese. E i Paesi Bassi hanno un grande problema coi marocchini», ha aggiunto l’imputato attraverso la voce del suo legale.

Il leader del Partito per la libertà olandese aveva più volte criticato in passato la comunità musulmana olandese e i cittadini di fede islamica che risiedono nei Paesi Bassi, chieto dendo di bandire il Corano e di chiudere tutte le moschee che sorgono sul suolo olandese. I pubblici ministeri, tuttavia, ritengono che Wilders abbia oltrepassato il limite nel momento in cui avrebbe domandato ai propri sostenitori se volessero «più o meno marocchini». E dopo che i sostenitori ed elettori del suo parti- avevano risposto che ne vorrebbero di meno, Wilders ha replicato: «Ci organizzeremo in tal senso».

Anche se Wilders non è mai stato al governo, la sua linea dura in materia di immigrazione e Islam avrebbe acceso e condizionato per circa un decennio il tono del dibattito politico nei Paesi Bassi. Il leader anti-Islam è già stato assolto dall’accusa di incitamento all’odio razziale nel 2011, dopo che aveva chiesto la messa al bando del Corano e la deportazione dei ” criminali ” marocchini. Nei Paesi Bassi risiedono attualmente 400mila persone originarie del Marocco che costituiscono circa il 2 per cento della popolazione.

La prima udienza del processo si è tenuta in un’aula di massima sicurezza del tribunale di Schiphol, dove è stata data lettura di 35 delle quasi 6.500 denunce presentate contro Wilders. La sentenza è attesa per il mese di dicembre, circa tre mesi prima delle elezioni. Elezioni nel corso delle quali Wilders spera di sconfiggere il partito conservatore del primo ministro Mark Rutte, che governa una fragile coalizione. Un sondaggio del 27 ottobre, citato dall’agenzia di stampa Reuters, riporta che il Pvv potrebbe raddoppiare la presenza del suo partito alla camera bassa.

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