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Chiusi anche i reparti di emodinamica e radiologia a causa di alcuni lavori

IL DISAGIO. Pronto soccorso ko per tre giorni. I pazienti dirottati in altri ospedali

Dalle 12 di oggi e fino alla stessa ora di giovedì niente pronto soccorso al Santa Croce. E stop anche a emodinamica e radiologia. Ovviamente per i nuovi pazienti, mentre non cambierà nulla per chi è già ricoverato. Il motivo, come comunica l’Asl To5, sono i lavori che si andranno ad effettuare per il collegamento elettrico tra il nosocomio e l’edificio che accoglierà, tra gli altri servizi, i nuovi laboratori di analisi.

I reparti sopra indicati continueranno a funzionare, grazie all’ausilio dei generatori, ma solo per coloro che sono già ricoverati all’interno. Nulla invece per tutti gli altri, anche solo per fare una radiografia. I disagi maggiori potrebbero però derivare dalla chiusura del pronto soccorso, in quanto le emergenze di chi non è già in cura al Santa Croce verranno gestite da altri ospedali. Il 118 è stato già allertato e le ambulanze porteranno eventuali pazienti in situazioni di emergenza, in altre strutture del territorio. Dal pomeriggio del giorno 17, tutto ritornerà come prima.

In sostanza, l’Asl To5 invita la popolazione a non fare riferimento all’ospedale Santa Croce fino a giovedì, se ci si deve appoggiare a questi tre reparti. Il resto dell’ospedale però, sottolinea l’azienda sanitaria, funzionerà normalmente e chi ha un esame in vista per altre patologie potrà tranquillamente andarlo a fare. Perchè allora sono stati toccati tre dei reparti più importanti per qualsiasi ospedale? La risposta è semplice. L’azienda ha spiegato che l’ala della struttura che comprende per l’appunto radiologia, pronto soccorso ed emodinamica è quella che ha bisogno di più energia per funzionare. Mantenere la normalità anche su questi servizi rischiava di mettere in difficoltà il lavoro di approvvigionamento energet i c o del nuovo e d i f i c i o dell’ospedale. E così si è optato per uno stop di 48 ore al servizio per i pazienti esterni.

Il nuovo edificio a servizio del nosocomio secondo le previsioni dovrebbe essere aperto al pubblico nella prima parte del prossimo anno. Una struttura che ospiterà, oltre ai nuovi laboratori di analisi, anche la specialità di anatomia patogena e altri uffici. I lavori sono prossimi alla conclusione, manca la costruzione di una passerella di collegamento e poi potrà iniziare il conto alla rovescia per l’apertu ra definitiva.

 

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