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Il gup ha accolto la richiesta dei familiari del 45enne deceduto nell’agosto di un anno fa. Il 19 gennaio la prossima udienza

MORTO DOPO TSO. Comune di Torino e Asl “entrano” nel processo per la morte di Andrea Soldi

Nuova udienza preliminare questa mattina in tribunale a Torino per la morte di Andrea Soldi, il 45enne torinese deceduto nell’agosto del 2015 dopo un trattamento sanitario obbligatorio (Tso). Il gup Elena Rocci ha respinto la costituzione di parte civile di due associazioni, il Comitato dei cittadini per i diritti umani, operante nel milanese e il Comitato di iniziativa anti psichiatrica di Santa Teresa di Riva operante in Sicilia. Accolta, invece, la costituzione di parte civile della famiglia Soldi. Insieme con la richiesta, avanzata dai legali della famiglia Soldi, a che il Comune di Torino e la Asl To 2 vengano citati in giudizio come responsabili civili per il decesso di Andrea Soldi.  Palazzo Civico e Azienda sanitaria locale 2 entrano, dunque, a pieno titolo nel processo. Le parti nella prossima udienza, fissata per il 19 gennaio, potranno costituirsi in giudizio con i loro difensori. Dei quattro imputati (tre vigili urbani e un medico psichiatra) questa mattina, in aula era presente solo quest’ultimo.

LA PROTESTA DELLE ASSOCIAZIONI
“Siamo stati esclusi – ha spiegato il presidente del comitato siciliano, Giuseppe Calabrò – perché il gup non ha ravvisato il legale sul territorio della nostra associazione. Rispettiamo la decisione ma la consideriamo parzialmente infondata perché siamo iscritti a un albo nazionale e ci siamo già costituiti parte civile in altri processi, per questo valuteremo se ripresentare la richiesta. La morte di Andrea Soldi per noi non è un fatto privato, ma pubblico che riguarda tutte le vittime della psichiatria”. Sulla costituzione di parte civile delle due associazioni i familiari di Soldi avevano espresso alcune perplessità

 

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