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Spacciatore tradito dalle immagini dei suoi “prodotti”, finisce nella rete dell’Arma

L’ARRESTO. Grugliasco, pizzaiolo col “vizietto” dello spaccio: fotografa la droga venduta per aggiornare la contabilità

Pizzaiolo con il “vizietto” dello spaccio, ammanettato dai carabinieri della stazione di Rivoli (To). M.A., 21 anni, abitante a Grugliasco, è stato arrestato con l’accusa di detenzione, ai fini di spaccio, di 105 grammi circa di marijuana, suddivisa in svariate bustine già pronte per la vendita al dettaglio nonché 1.120 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori il probabile provento dell’illecita attività di pusher. I militari, nel corso dei controlli, hanno anche trovato (e sequestrato) un bilancino di precisione ed altro materiale per il taglio e il confezionamento della droga. Nel cellulare del giovane pizzaiolo, i carabinieri hanno inoltre trovato un vero e proprio archivio fotografico con tanto di immagini di buste piene di marijuana. Foto che con ogni probabilità il giovane pusher scattava alla sua stessa “mercanzia” in modo da tenere aggiornata la “contabilià” del lucroso commercio. 
 
SUL CELLULARE ANCHE LA NOTIZIA DELL’ARRESTO DEL PUSHER PAGATO CON IL POSTEPAY 
Insieme alle immagini della droga, così come scoperto dai carabinieri, il pizzaiolo-pusher aveva archiviato anche un articolo stampa inerente l’arresto di G.M., 39 anni, abitante a Collegno, lo spacciatore finito in manette lo scorso 7 novembre, nell’ambito dell’operazione congiunta messa in atto dagli stessi carabinieri di Rivoli, in collaborazione con i militari del nucleo cinofili di Volpiano (To). Nel corso della perquisizione effettuata nell’abitazione dell’uomo in quel frangente, i militari trovarono e sequestrarono 120 grammi di hashish, una piantina di marijuana e un grammo circa di cocaina, nonché svariato materiale per il taglio e il confezionamento della “roba”. G.M, secondo quanto appurato dagli investigatori, aveva il monopolio dello spaccio nel quartiere Basse Dora di Collegno e per evitare i controlli dei carabinieri, preferiva che i suoi clienti gli pagassero la droga tramite postepay. Ai consumatori morosi sequestrava i documenti in attesa del pagamento del debito. L’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato sottoposto all’obbligo di firma.  

 

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