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Il corpo è stato notato da un pescatore sotto il ponte di corso Unione Sovietica. Si pensa ad un suicidio

IL GIALLO. Mistero a Torino: dalle acque del fiume Sangone affiora il cadavere di un uomo con una corda stretta al collo

Il cadavere di un uomo, una fune stretta al collo, è stato trovato a Torino sulla sponda sinistra del fiume Sangone, sotto il ponte di corso Unione Sovietica. A dare l’allarme, nella tarda serata di ieri, un pescatore. Secondo le prime ricostruzioni, il decesso potrebbe risalire ad almeno un mese fa, ma sarà l’autopsia a fare chiarezza. Per ora l’ipotesi più probabile è quella del suicidio. Il cadavere è stato recuperato dai vigili del fuoco e dai carabinieri tra gli arbusti, sulla riva del fiume. A poca distanza un ramo spezzato e una corda, probabilmente dello stesso tipo di quella trovata intorno al collo della vittima. Le analisi, nei prossimi giorni, dovranno stabilire se effettivamente si tratti della stessa corda, che l’uomo potrebbe avere utilizzato per togliersi la vita impiccandosi prima che il ramo si spezzasse e facesse cadere il cadavere in acqua. L’uomo, senza documenti, non è ancora stato identificato. Il caso è stato affidato al pm Laura Longo.

 

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