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Politica

REAZIONI DALL’ITALIA Il premier Renzi incredulo. “Ha vinto Trump? Chi l’avrebbe mai detto…”

Non tardano ad arrivare le reazioni da ogni angolo del pianeta all’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. Tra i primi a esultare per il trionfo del tycoon, Matteo Salvini: “Una botta alla globalizzazione, la rivincita del popolo, del coraggio, dell’orgoglio, dei temi del lavoro e della sicurezza, alla faccia dei banchieri, degli speculatori, dei cantanti, dei giornalisti e dei sondaggisti. Il popolo batte i poteri forti 3 a 0″.

L’Italia continuerà con l’amicizia e la collaborazione con gli Usa, queste cose non cambiano, così come non cambia la nostra contrarietà al protezionismo e alle chiusure” ha assicurato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni intervenendo a Radio Anch’io.

Il presidente dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta si è affidato a una nota: “Ha vinto la democrazia americana, ha vinto il popolo americano. Hanno perso la Clinton, Obama, i poteri forti, la finanza speculativa, i giornaloni, le catene televisive, e tutti gli avvelenatori di pozzi della democrazia. Guarda caso lo stesso schieramento di poteri forti e marci che in Italia sostiene Renzi e la sua schiforma costituzionale. Siamo certi che anche in Italia vincerà il popolo e la democrazia. Il 4 dicembre vincerà il No e questo premier mai eletto andrà a casa”.

L’Alto commissario Federica Mogherini ha scelto i 140 caratteri di Twitter: “I legami tra Ue e Usa sono più profondi di qualsiasi cambiamento politico. Continueremo a lavorare insieme, riscoprendo la forza dell’Europa”.

Pier Luigi Bersani analizza su Facebook la vittoria di Trump: “Il voto americano parla anche di noi. Nel mondo ripiega la globalizzazione. Si affacciano protezionismi e pensieri aggressivi verso le persone e le merci di fuori. Gli establishment interpretano la fase precedente, in via di superamento. Ovunque, anche in Europa, c’è una nuova destra in formazione. Non è una destra liberista, è una destra della protezione. Se vogliamo impedire che vinca ovunque dobbiamo attrezzare una sinistra larga che abbandoni le retoriche blairiane delle opportunità, delle flessibilità, delle eccellenze e scelga la strada della protezione sulla base dei propri valori di uguaglianza. Non c’è da perdere tempo. Per dirla in bersanese: la mucca nel corridoio sta bussando alla porta“.

IL COMMENTO DI RENZI

In queste ore “il mondo saluta l’elezione di Trump. A nome dell’Italia mi congratulo con lui e gli auguro buon lavoro convinto che l’amicizia resti forte e solida”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi sottolineando che “questo è il punto di partenza per tutta la comunità internazionale anche al netto di certe diffidenze da campagna elettorale. E’ un fatto politico nuovo – ha concluso – che assieme ad altri dimostrano come siamo in una stagione nuova”.

“Chi l’avrebbe detto che Trump avrebbe vinto? Eppure è così e noi abbiamo rispetto, collaboreremo con la nuova presidenza Usa e al rapporto tra Usa e Ue. A maggior ragione dopo oggi va affrontato il rapporto tra Ue e Italia, l’Italia deve essere leader nella discussione Ue, basta con ‘ce lo chiede l’Ue’. Bisogna scegliere se governare il cambiamento o seguirlo soltanto”. Così Matteo Renzi, rilancia la sfida italiana in Ue alla luce della vittoria di Donald Trump in Usa. 

 

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