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TRAGEDIA SFIORATA IN CARCERE. Torino, collaboratore di giustizia campano si impicca: è gravissimo

Tragedia sfiorata, fino a questo momento, nella Casa Circondariale di Torino. Ieri sera intorno alle ore 20.00 un detenuto, G. G., collaboratore  di giustizia di origine campana, si è impiccato ed è stato salvato all’ultimo momento da un agente della penitenziaria. Attualmente si trova in coma farmacologico presso l’ospedale Maria Vittoria di Torino e le sue condizioni sono gravissime. A denunciare l’episodio è l’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci.

Secondo il Segretario Generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria Osapp, Leo Beneduci, servono “interventi urgenti sul sistema delle carceri italiane e piemontesi, ormai connotati da profonda disorganizzazione a cui solo la professionalità degli Agenti di Polizia Penitenziaria riesce a supplire arginando il fenomeno”. “Continuiamo ad essere nel caos più totale: tra aggressioni, danneggiamenti, detenuti che compiono atti inconsulti, mancanza di vestiario per il personale, mancanza di mezzi e pessime condizioni igieniche e qualitative delle mense di servizio”. 
“Ancora una volta rimane da sottolineare, senza retorica alcuna, come soltanto l’abnegazione e lo spirito di sacrificio degli Agenti di Polizia Penitenziaria che in un contesto lavorativo connotato da grave carenza di organico e di mezzi salvano la vita ai ristretti. Siamo sempre in attesa di un autorevole parere che la garante dei detenuti vorrà esprimere sulla vicenda che ha visto ancora una volta la Polizia Penitenziaria protagonista dell’ennesimo salvataggio”.

Aggiunge Vicente Santilli, segretario regionale piemontese del SAPPE: “Ogni anno l’esperienza e la scrupolosità della Polizia penitenziaria cura il mal di vivere di migliaia di persone malgrado le note problematiche del sistema ed, in particolare, della carenza d’organico”.

 

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