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Dopo quasi sessant’anni, Andrea Flamini sfrattato dalla sede di via Vanchiglia

MESSO ALLA PORTA. Sigilli all’Associassion Piemontèisa. Ora Gianduja è in mezzo alla strada

Gianduja è senza casa. Quando, ieri, Andrea Flamini è arrivato al secondo piano dello stabile di via Vanchiglia 6, dove ha sede l’Associassion Piemontèisa, ha avuto una brutta sorpresa: sigilli alla porta e serratura nuova. È ufficiale: la storica Associassion Piemontèisa, da ieri è senza sede. Si trova in via Vanchiglia da 60 anni, ed è una delle istituzioni più note tra quelle che tutelano la storia e la cultura del Piemonte. Andrea Flamini è il suo presidente dal 1957, e da più di mezzo secolo veste i panni del bonario Gianduja.

Lo sfratto avviene dopo una vicenda che si è trascinata per anni: la morosità dell’associazione – circa 50mila euro – ha fatto più volte paventare la chiusura della sede. «Purtroppo tutta la vicenda nasce dalle prime ristrutturazioni – dice Flamini – avevamo speso 160 milioni di lire per mettere a posto il locale, che non ci sono stati riconosciuti ». L’Atc ha procrastinato a lungo; recentemente anche la Regione si era interessata per salvare la situazione, ed era stato concesso un ultimo mese di proroga per l’esecuzione dello sfratto.

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