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Violenze su una disabile in via Giordano Bruno. Al Comune 5mila euro per danni d’immagine

BASTA, SGOMBERATE IL MOI. Stuprata per trenta ore nel villaggio olimpico. Tre condanne a 8 anni

 Un incubo lungo quasi un giorno e mezzo. Trenta ore in balia di tre stranieri, sequestrata nelle palazzine dell’ex Moi e violentata più volte. Un dramma terribile quello vissuto da Maria (nome di fantasia), una giovane donna disabile di 21 anni, e una condanna esemplare per quelli che secondo il sostituto procuratore generale, Giancarlo Avenati Bassi, sono i responsabili: 8 anni e quattro mesi di carcere per i primi due, otto anni all’altro. La sentenza di appello è stata pronunciata ieri mattina e ha confermato la decisione del primo grado che aveva stabilito una provvisionale di 120mila euro per la famiglia della vittima, mentre il Comune – costituitosi parte civile per il “danno di immagine” che sostiene di aver ricevuto dalla vicenda – ne ha ottenuta una di 5mila. I fatti risalgono alla fine dello scorso mese di maggio e dal momento dell’arresto, i tre stranieri di 28, 31 e 32 anni sono rinchiusi carcere.

In appello, come in primo grado, i difensori hanno sostenuto che molto si giocasse sulla asserita “difficoltà di esprimere consenso” da parte della donna e sulla capacità dei tre imputati di riconoscere il suo stato di infermità.

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