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Per la bravata uno studente è stato soccorso dai sanitari del 118

Torino, spray al peperoncino nei bagni: il Bodoni deve essere evacuato

TORINO. Forse volevano solo fare uno scherzo o magari cercavano di evitare un’interrogazione, così hanno pensato bene di spruzzare dello spray urticante nel bagno della scuola. L’idea però non è stata delle migliori, visto che hanno costretto all’evacuazione parte dell’istituto e obbligato un loro compagno a ricorrere alle cure dei medici del 118.

È successo ieri mattina all’istituto per arti grafiche e fotografia Bodoni- Paravia di via Ponchielli 56. Erano circa le 11 quando, al primo piano dell’edificio, studenti, insegnanti e bidelli hanno cominciato ad avvertire uno strano odore che si accompagnava a prurito agli occhi e alla gola. A quel punto, la preside Elena Maria Garrone non ha potuto fare altro che applicare i protocolli previsti per casi simili, ordinando l’evacuazione dell’area interessata e chiedendo l’intervento dei vigili del fuoco: «Il nostro istituto – spiega la professoressa Garrone – ospita circa 900 studenti ma per fortuna non sono dovuti uscire tutti». La sezione del primo piano “colpita” dalla puzza ospita infatti sei classi, per un totale di circa 130 studenti. «Tutto si è svolto con calma – continua la preside – e solo un ragazzo, che si è spaventato dopo aver respirato il gas, ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici. Ma anche lui sta benissimo».

I ragazzi così hanno finito la giornata con un po’ di anticipo. Nel frattempo i vigili del fuoco hanno provveduto ad arieggiare il primo piano dell’edificio mentre il nucleo Nbcr eseguiva i test di rito sulla qualità dell’aria.

Resta ancora da chiarire chi sia l’autore della bravata. Uno scherzo che rischia di costargli caro: «In quella zona – conclude la preside ci sono alcune prime, forse è stato uno studente che ha voluto “presentarsi” così ai compagni. In casi simili non solo ricorriamo a punizioni disciplinari ma chiediamo che il ragazzo faccia anche alcune ore di volontariato in enti da noi indicati. In modo che la sanzione non sia solo punitiva ma anche educativa».

 

 

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