img_big
News
Il Capo dello Stato: “La sovranità alimentare ci rende tutti più forti”

SALONE DEL GUSTO. Mattarella a Torino per la cerimonia di apertura di Terra Madre: “Sprecare cibo è immorale”

Sprecare il cibo mentre tante persone non ne hanno a sufficienza è un atto immorale, oltre che anti-sociale e anti-economico”. Ad affermarlo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di apertura di Terra Madre a Torino negli spazi del Teatro Carignano. “Da buone idee, da sperimentazioni dal basso, da una condivisione di movimenti e di associazioni – ha aggiunto il Capo dello Stato – si sono sviluppate, anche nel nostro Paese, esperienze di redistribuzione di prodotti alimentari che hanno portato beneficio a migliaia di famiglie. Da queste iniziative concrete è nata la recente legge sulla donazione e la distribuzione di prodotti a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi. Un buon risultato, all’interno di un cammino che spero prosegua”. 
 
SOVRANITA’ ALIMENTARE RENDE TUTTI PIU’ FORTI
“C’è bisogno di visione politica, di strategie internazionali, di scelte coerenti degli organismi mondiali per garantire quella che Carlo Petrini, opportunamente, ha definito la ‘sovranita’ alimentare‘. La sovranità alimentare è un diritto che rende tutti più forti. Perché sconfiggere la fame, la sete, la desertificazione di vasti territori, l’impoverimento di intere comunità, la devastazione dell’ambiente e i mutamenti climatici è condizione di sicurezza anche per i Paesi più forti economicamente” ha proseguito Mattarella. “Conquistare la sovranità, comunque, è anche un problema che riguarda ciascuno di noi – ha aggiunto – confido che Terra Madre Salone del Gusto ci aiuti anche a riflettere sul valore dell’educazione alimentare come elemento importante di un’etica individuale. Come si produce il cibo, come lo si acquista e come lo si consuma sono tratti della nostra vita, delle nostra moralità e anche della nostra partecipazione al bene comune. Nel mondo sempre più interconnesso c’è una forte spinta all’omologazione dei comportamenti e delle mode, ma c’è anche una possibilità per i consumatori, di incidere sui mercati e sulle loro storture. Insieme possiamo modificarne le tendenze, non soltanto subirne i condizionamenti, possiamo far crescere la domanda di qualità. A questo fine non vale esclusivamente il sapere teorico, ma anche la buona pratica, la testimonianza di vita, il valore dei gesti quotidiani”. 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo