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TORINO DA MANGIARE Il Salone del Gusto invade la città: mille produttori da tutto il mondo LE FOTO

Nell’anno del loro ventesimo compleanno e nel trentennale dalla nascita di Slow Food, il Salone del Gusto e Terra Madre rompono le barriere fisiche ed economiche del format tra le pareti del Lingotto e si aprono a Torino per quella che si annuncia come l’edizione dei record. Domani sarà il giorno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il taglio ufficiale del nastro con Carlin Petrini e il ministro alla Cultura Dario Franceschini è invece atteso per le tre di questo pomeriggio. Ma già dalle dieci del mattino gli stand del Valentino, di piazza Castello, di via Roma apriranno le porte ai visitatori: se ne attendono un milione. Una cifra che da sola basta a descrivere la portata di un evento «planetario», come ieri lo ha definito il segretario generale di Slow Food Daniele Buttignol. Dalle paste di meliga del monregalese al cavolo cappuccio serbo, dal caffè guatemalteco alla mortadella di Prato, tutto i sapori del mondo sono qui per una Esposizione internazionale dell’alimentazione realmente solidale, sostenibile e attenta alle nostre radici. Mille produttori provenienti da tutte le regioni italiane e dai cinque continenti per quasi mille eventi sparsi tra Torino Esposizioni, il Castello del Valentino, il parco e il lungo Po, i Murazzi, il centro di Torino, i musei. Un salone diffuso e soprattutto gratuito, come gratuita deve essere la consapevolezza termine tanto caro a Slow Food su cosa compriamo e cosa mettiamo nel piatto. A proposito Buttignol conia un neologismo: «Consapevoliani».

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