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La Circoscrizione chiedeva solo una limitazione

IL SEGNALE DELLA DISCORDIA. Guerra al divieto di sosta: «Il Comune si è sbagliato»

Quello che doveva semplicemente essere un piccolo divieto di sosta contro la prostituzione e lo scarico illegale dei rifiuti si è trasformato, dal giorno alla notte, in un enorme boomerang che ha finito per danneggiare solo residenti e commercianti. In corso Appio Claudio, da fine agosto, è scattata l’ora del divieto di sosta, 24 ore su 24. Una notizia che ha mandato su tutte le furie i residenti del quartiere Parella, la circoscrizione Quattro e tutti coloro che si recano al parco della Pellerina per jogging o per altri motivi. E il motivo è semplicissimo.

«Si tratta di un fraintendimento spiega il presidente, Claudio Cerrato . Noi avevamo effettivamente chiesto un divieto per un’area di sosta che si trova davanti alla caserma dei carabinieri, solitamente occupata dai camion. E frequentata dalle lucciole che lì ci portano i clienti». Ma a Palazzo Civico è arrivato un altro messaggio. E il divieto è stato esteso a tutto il corso, tra corso Lecce e via Pietro Cossa. Creando un disagio non da poco sia a chi ha un’attività sia a chi vuole recarsi al parco. Ma i più imbufaliti sono i genitori che portano i loro figli a giocare al Carrara Calcio. «In pochi giorni sono piovute decine e decine di segnalazioni – continua Cerrato -. Si tratta di un errore ma ora è anche opportuno rimediare a quell’errore. Lunedì effettueremo un sopralluogo con i tecnici della Viabilità e la municipale, ci auguriamo che il divieto venga rivisto quanto prima».

Molte famiglie hanno già minacciato di andare per vie legali in caso di sanzioni. E c’è chi vorrebbe presentare un esposto in Comune. «Da una ventina di giorno viviamo una realtà assurda – racconta Lorenzo Ciravegna, tra gli autori della denuncia -. Non poter più sostare in corso Appio Claudio è pressoché pazzesco. Ci auguriamo di veder rimossi quei cartelli nel giro di una settimana».

 

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