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Il progetto presentato dalla consulta Rebaudengo Basse di Stura

IL PARCO DIMENTICATO. L’ex Tossic Park attende da 7 anni «Una spiaggia e giochi per bimbi»

 La bonifica è stata completata da quasi otto anni ma per il parco Stura i tempi per il ritorno alla normalità sembrano ancora molto lunghi. L’area rimessa a nuovo dopo le scorribande di pusher e tossici continua ad essere recintata in attesa di un progetto definitivo che ne cancelli i brutti ricordi. Non più il campo da golf, di cui tanto si è parlato in passato, ma campetti sportivi (tennis e calcetto), aree giochi e punti verdi. Questa almeno è l’idea della consulta Rebaudengo Basse di Stura che già in passato aveva contattato la circoscrizione Sei presentando il progetto di un piccolo impianto ad hoc tra le macerie dell’ex Tossic Park. Magari a fianco di quella pista ciclopedonale che attraversando corso Giulio Cesare, percorre le sponde del torrente dello Stura andando a confluire fino in strada Settimo.

Una possibile soluzione per quel parco che di recente è diventato casa per un gruppetto di profughi. «Il pericolo di nuove occupazioni è sempre dietro l’angolo spiega Bernardo Moscariello, presidente della consulta -. Ma bisogna anche cominciare a riappropriarsi del territorio. Al momento tra merenderos e strani figuri nessuno si addentra più in quel gigantesco spazio verde. Davvero una perdita per tutti». Eppure entrare e aggirarsi dentro il parco è più semplice di quello che uno può pensare. A due passi dal Novotel c’è un ingresso grande abbastanza da permettere il transito di una o più persone. E non c’è nemmeno bisogno di scavalcare. Facendo poi un giro nel l’area verde, bonificata tra il 2007 e il 2009, ci si può anche imbattere in alcuni immondezzai. Per lo più bottiglie di birra vuote, piatti di plastica, sacchi o avanzi di cibo. Un andazzo che non sembra piacere per niente nè ai comitati della zona, da sempre battaglieri quando si parla di parco Stura, né alla circoscrizione Sei. Da qui la proposta di attrezzare il parco con giochi per bambini, campi da tennis e magari una piccola spiaggia. Come? Attraverso la bonifica delle sponde. Al momento solo una speranza.

 

 

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