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CARMAGNOLA Sul cellulare l’app anti-bullismo: le vittime in contatto con i vigili

Carmagnola. Un’applicazione per il telefono cellulare che serva a segnalare episodi di bullismo e cyber bullismo, dando più sicurezza e soprattutto più facilità ai giovanissimi di denunciare il problema, quando lo si subisce.

Si chiama “My Carmagnola” ed è il risultato del progetto denominato “Gruppo Noi”, promosso dalla procura della Repubblica del tribunale dei Minori, dal settore istruzione della Regione Piemonte e dal ministero della Pubblica istruzione ufficio scolastico regionale, al quale hanno collaborato il comando della polizia municipale di Carmagnola, l’istituto superiore “Baldessano- Roccati” e l’istituto comprensivo due, sempre di Carmagnola. L’applicazione contiene una sezione dedicata al contrasto del bullismo e cyber bullismo che, avvalendosi delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, assolve, da un lato, ad una funzione informativa, con schede e contenuti che illustrano il fenomeno e, dall’altro, consente agli utilizzatori di segnalare in modo semplice eventuali episodi di in cui si resta vittime, sviluppando un rapporto diretto con il Comune e la polizia locale, in un’ottica di inclusione digitale.

«La segnalazione dell’episodio quando si utilizza la app – spiega il sindaco Ivana Gaveglio -, arriva direttamente alla polizia municipale. Al momento non è possibile fare segnalazioni anonime, ma nei futuri aggiornamenti non è escluso che si possa poi anche mantenere una maggiore privacy». Da cosa nasce l’idea? «Intanto perché i casi di bullismo ormai cominciano in età sempre più giovane. Parliamo di quinta elementare-prima media. E visto che i giovani sono tecnologicamente avanzati, è sembrata una buona idea dare un canale in più a chi è vittima di queste azioni, per non tacere». Spesso infatti chi subisce il bullo di turno ha paura a parlarne, perché teme poi ulteriori ripercussioni. La app mira, con le sezioni dedicate a spiegare il fenomeno, anche a superare questo timore. L’applicazione è stata presentata a fine agosto in municipio, con la presenza di Anna Maria Baldelli, procuratore capo presso il tribunale dei Minorenni di Torino, Giovanni Maria Ferraris, assessore regionale alla polizia locale, Monica Cerutti, assessore regionale alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili, oltre al sindaco e a Vincenzo Inglese, assessore alla polizia locale del Comune. Uno strumento innovativo e ormai di massima diffusione tra i giovani. Si cerca di combattere la piaga con ogni mezzo, anche quelli più avanzati tecnologicamente. I suoi contenuti sono stati sviluppati dal personale del comando di polizia municipale di Carmagnola. in collaborazione con un gruppo di giovani studenti carmagnolesi, parte attiva di questo progetto.

 

 

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