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Trenta le vetture bruciate da inizio anno. Inutili le ronde dei residenti

IL CASO Torino, in fiamme altre tre automobili: il piromane continua a colpire

TORINO. Colpisce ovunque e senza paura di essere beccato. Il numero di auto bruciate in borgata Vittoria aumenta ancora portando la firma di quel piromane che fino ad oggi non è ancora stato identificato. Nelle ultime notti sono andati a fuoco tre veicoli davanti alla stazione Fossata. In un punto apparentemente frequentato per via dei passaggi dei treni. Eppure qualcuno si è introdotto e senza farsi notare ha acceso un fuoco che ha distrutto, tra le altre, una Fiat Bravo e una Opel Zafira. Un rogo avvertito dai residenti che hanno sentito due scoppi dalle finestre delle vicine case. «Quello è uno dei pochi punti in cui la sera si trova posto – racconta Diego -. Per fortuna io avevo trovato parcheggio altrove, tuttavia non possiamo vivere ogni sera nella paura».

Nemmeno le ronde minacciate dai residenti hanno portato qualche risultato. Trenta le auto bruciate da inizio anno. Cinque in appena tre giorni a luglio, in due raid avvenuti a 48 ore di distanza l’uno dall’altro. Dopo il rogo scoppiato in via Coppino è arrivato puntuale un secondo caso in via Cardinal Massaia. «Ma anche in via Gulli e in via Lisa abbiamo segnalato tre incendi» ricorda un residente.

La zona compresa tra corso Grosseto, via Casteldelfino, via Breglio e via Fossata è dunque, senza ombra di dubbio, la più battuta dal piromane che non ha alcuna paura né delle forze dell’ordine né di una rappresaglia. Isolati gli altri episodi: uno a Santa Rita, un motorino bruciato, uno a Lucento in via Mazzè e due in Barriera di Milano, con tre mezzi inceneriti tra via Brandizzo e via Spontini. E pensare che nel quartiere in tanti sarebbero disposti a fargliela pagare. «Prima o poi – racconta un residente -, commetterà un passo falso».

 

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