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Passa con il voto M5s la proposta dell’assemblea pubblica

IL PROBLEMA. Un consiglio aperto alla Sei per parlare dei fumi dei rom

I continui roghi alle montagne di rifiuti, l’emergenza abusivi alle spalle dei locali di Amiat, le concentrazioni di Pm10 più alte della città. Se la Città di Torino pensa a telecamere e presidi fissi del nucleo nomadi della municipale per arginare la grana via Germagnano, la circoscrizione Sei pensa a chiedere la convocazione di un consiglio aperto sul tema. Nella conferenza dei capigruppo di ieri sera l’appello è stato unanime: «Serve un confronto tra Comune, circoscrizione Sei e cittadini, non possiamo rimanere fuori da un argomento che ci tocca così tanto da vicino» spiega la presidente, Carlotta Salerno.

Tanto che il primo firmatario, forse un po’ a sorpresa, è proprio il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Fabio Cambai. A sorpresa perché la Circoscrizione, fino ad oggi, è sempre stata tenuta in stand-by proprio dai colleghi 5 Stelle della Sala Rossa. Non convocata al tavolo di martedì scorso tra assessorati, forze dell’ordine e Arpa. E in attesa di incontri successivi. «Ma senza polemica» come aveva precisato già giorni fa il Comune. Tuttavia la Circoscrizione, nei giorni precedenti e successivi l’incontro, aveva più volte ribadito la necessità di una convocazione «per un incontro tra gli assessorati competenti e il nostro centro civico».

La giusta soluzione per il secondo firmatario della richiesta, il rappresentante della lista Rosso, Raffaele Petrarulo. «Alla luce di quanto successo in questi anni – attacca Petrarulo -, riteniamo doveroso sederci allo stesso tavolo con sindaco, assessori e un responsabile dell’Arpa». Duro, invece, è l’attacco del capogruppo della Lega Nord, Alessandro Sciretti. «Il disinteresse del sindaco per la volontà della Circoscrizione è preoccupante – replica Sciretti -. È ora di procedere agli sgomberi, come la Lega ha sempre proposto. E come Appendino ha sostenuto in campagna elettorale. Speriamo solo non si sta tirando indietro ».

 

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