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I cittadini: «Agiscono alla luce del sole, non hanno paura di nulla». I comitati si mobilitano

IL CASO. Spacciatori scatenati a San Salvario e l’eroina in vena tra le auto in sosta

Fermi agli angoli delle strade o appoggiati alle auto in sosta. Tanto di giorno quanto di sera. Nell’attesa di un cliente pronto ad aprire il portafoglio per riempirsi le tasche di droga. La San Salvario che fa paura è quella che deve fare i conti con gli spacciatori africani che bazzicano via Ormea, via Foscolo e via Cellini. Tenendo in tasca qualche dose e nascondendo tutte le altre tra le ruote delle auto, in mezzo alle aiuole o magari dentro edifici ormai abbandonati, come l’asilo di via Petitti. Ma c’è anche un’altra San Salvario che lascia basiti, quella dei tossici in astinenza che si bucano in pieno giorno tra le auto in sosta. Con tanto di laccio emostatico in bella vista. E il rischio, concreto, di farsi beccare sul fatto da un qualsiasi passante. Ne sa qualcosa l’Amico Reporter Enzo che ieri mattina ha immortalato un uomo accovacciato in corso Marconi, pronto a drogarsi davanti a tutti. Senza ritegno.

Loro, i tossici, sono le “vittime” dei pusher di zona. Di quelle sentinelle che si piazzano tra la strada e il marciapiede. Basta poco per incrociare i loro occhi e la loro bocca, pronta a proporti cocaina o eroina a buon prezzo.

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