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Difficoltà per i mezzi di soccorso e i residenti

Venaria, spartitraffico in via Garibaldi: «Serve un varco di sicurezza»

Venaria. I lavori erano attesi da tempo. Da anni, a dirla tutta. E se nell’era del sindaco Giuseppe Catania quei cantieri avrebbero permesso di portare nelle casse comunali dei bei soldi per via della riattivazione dei velox in entrambe le direzioni di marcia, oggi la realizzazione dello spartitraffico che separa le corsie lungo il corso Garibaldi è più un sinonimo di sicurezza per pedoni e automobilisti.

E se la riduzione della velocità a 50 chilometri orari porterà dei benefici da questi punti di vista, ora il problema da affrontare è quello della logistica, in particolare quella dei mezzi di soccorso. Perché lo spartitraffico ha di fatto reso impossibile il cambio delle corsie di marcia, a meno che non si arrivi o alla rotatoria che regola la circolazione verso via Iseppon – in direzione di Venaria – o quella che la regola in direzione Torino, all’altezza del concessionario o del ristorante. Per buona pace di pompieri e ambulanze, costrette a compiere diversi metri in più quando tutti sanno che i secondi sono davvero preziosi se si deve salvare una vita.

Fino a prima della “rivoluzione stradale”, ambulanze, macchine dei carabinieri o le autobotti dei vigili del fuoco potevano fare inversione per motivi di pubblica sicurezza già all’altezza della cascina agricola “Magnolia”. Proprio nell’azienda agricola, qualche anno fa, i pompieri dovettero intervenire per spegnere un incendio.

I residenti della zona, una ventina di famiglie in totale, ora stanno facendo i conti con la “grande novità”. E fra questi anche Ernestino Balma, titolare de “La Magnolia”. «Le nostre abitudini sono cambiate e non poco. Come azienda abbiamo visto una leggera diminuzione della clientela. Perché fino a poco tempo fa si poteva fare inversione di marcia prima del distributore di benzina che c’è a ridosso dell’incrocio della tangenziale. Adesso, invece, non si può più. E alcune persone sbuffano non poco a dover fare qualche centinaio di metri in più per arrivare da noi e magari scelgono di comprare i formaggi e il latte al supermercato».

«Per il momento non sono previste modifiche – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Roccasalva -. Anche perché questo era il progetto che aveva voluto l’amministrazione Pollari e poi quella Catania, ma nessuna delle due l’aveva poi realizzata. Nei prossimi mesi vedremo se nel corso dei lavori per il secondo lotto di interventi stradali si riuscirà a mettere mano al corso Garibaldi e a creare un varco di sicurezza. Ma al momento non voglio dare illusioni a nessuno».

 

 

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