img_big
News
Il presunto maniaco identificato dopo l’allarme su Facebook

PAURA IN CITTA’. «Ragazze seguite da un rifugiato». L’assessore: «Corsi di autodifesa»

Un richiedente asilo sospettato di aver pedinato due ragazze fino alla loro auto e aver cercato di aprire la portiera, è stato identificato dalle forze dell’ordine. È quanto successo ieri a Cuorgnè, dove i carabinieri in collaborazione con la polizia municipale del paese hanno identificato il giovane di colore, che nello scorso weekend avrebbe pedinato con fare sospetto due ragazze. Si tratta di un richiedente asilo, non residente nella città della torre di Carlevato. L’uomo sarebbe sbarcato da qualche mese in Italia per poi essere trasferito in Canavese, dove è seguito da una cooperativa locale. In caserma a Cuorgnè sono stati sentiti dai militari dell’Arma sia il giovane profugo, sia le due persone che hanno segnalato, con dei messaggi postati sui social network, il suo comportamento potenzialmente molesto: «C’è un ragazzo di colore molto alto che ha la brutta abitudine di seguire. Ti segue fino alla macchina, cerca di aprire la portiera. Massima attenzione ». Un appello a fare attenzione, che ha scatenato svariati commenti e alcune reazioni decisamente “sopra le righe”, al punto da spingere il sindaco, Giuseppe Pezzetto, a scrivere un post per invitare tutti alla cautela. Attualmente sono in corso gli accertamenti dei carabinieri cuorgnatesi per stabilire se siano stati compiuti eventuali reati. Verranno analizzate anche le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del Comune. Nelle prossime ore la comunità che si occupa della gestione del ragazzo, richiamato dalle forze dell’ordine, deciderà se trasferirlo eventualmente altrove. Contestualmente, l’amministrazione comunale ha deciso di promuovere un corso di difesa personale. «Se può essere utile – dice l’assessore allo sport, Davide Pieruccini prossimamente a Cuorgnè verrà organizzato “Sport in p ia zz a “. Parteciperà anche un maestro di autodifesa per presentare l’attività che presto si svolgerà in città».

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo