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I cittadini di via Piccoli e via del Ghiaro chiedono un tavolo con la Regione

IL CASO. Allarme dopo il maxi-incendio a Piossasco: «La Teknoservice troppo vicina alle case»

Il sito di stoccaggio rifiuti è troppo vicino alle case, e i cittadini di Castellamonte protestano. Dopo l’incendio della scorsa settimana nel cortile di uno dei capannoni di Teknoservice a Piossasco, a dar voce alle preoccupazioni dei residenti di Castellamonte allarmati è il comitato civico dei residenti di via Piccoli e via del Ghiaro: le aree a ridosso dell’ex sito Asa, ora sede canavesana della Teknoservice. «Purtroppo la possibilità di un evento simile a Castellamonte non può a priori escludersi e non può che essere un’aggravante alla chiara e oggettiva problematica dell’infelice posizione del sito ex Asa – spiegano dal comitato .. È una problematica formalmente condivisa dalla Città Metropolitana, ma che continua a essere invece disconosciuta dalla nostra amministrazione comunale. Alla conferenza dei servizi del novembre 2015 infatti, è emersa una posizione della Città Metropolitana sicuramente più vicina a quella del comitato ». I cittadini della città della Ceramica sottolineano come, anche secondo i funzionari dell’ex Provincia, la criticità più grossa sia quella di un impianto a ridosso di un centro abitato di una certa consistenza. «Ato ha comunicato di non avere competenza specifica su questo tipo di attività e ha rimandato al consorzio di bacino l’espressione di un parere in merito; per il consorzio è titolato ad esprimersi il sindaco di Castellamonte. Risulta pertanto incomprensibile la posizione dell’ammini strazione, improntata alla totale indolenza a una serie di problematiche che risultano invece ben chiare a enti e amministrazioni superiori». E poi: «Le gestioni dei rifiuti urbani non erano mai state precedentemente svolte in tale area industriale e la superficie del sito è stata, rispetto alla precedente industria operante nell’area (la ditta Comer), di fatto raddoppiata. Quindi qualcuno avrà dato delle autorizzazioni ben sapendo della vicinanza del concentrico cittadino» aggiungono i residenti di via del Ghiaro, che chiosano: «Chiederemo alla Regione di organizzare un tavolo pubblico di confronto, come più volte richiesto anche al sindaco Paolo Mascheroni che però sull’argomento, nonostante a sua detta il suo ufficio sia sempre aperto ai cittadini, non ci sente e non ci vuole sentire».

 

 

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