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Guerra di petizioni tra chi è favorevole al gioco del pallone e chi è contrario

LA POLEMICA. La lite per il campo da calcio blocca i lavori dei giardinetti

Se in via Catania e in via Oropa i lavori sono terminati da giorni, per i giardinetti di via Modena l’intervento di riqualificazione sarà senz’altro un pochino più complicato. Il progetto scelto e previsto nell’ambito del bilancio deliberativo rischia di essere rivisto per accontentare tutte le parti chiamate in causa. E ancora una volta per accontentare coloro che vorrebbero giocare a pallone. Ma andiamo con ordine.

Una fetta di residenti aveva votato per il restyling dell’area verde che oggi assomiglia davvero ad un campo minato. L’unico giochino, a forma di dinosauro, è pieno di scritte. Così come i muri. La pavimentazione in gomma cade a pezzi, farsi male è facile e per un genitore non è proprio il massimo. Una proposta, questa, che aveva accontentato tutti. A dividere, però, è la possibilità di giocare a pallone in quello che effettivamente non è un campo da calcio. «In un primo momento – spiega Luca Deri, presidente della circoscrizione Sette -, avevamo messo tutti d’accordo con il completo rinnovo dei giochi. E per accontentare alcune famiglie si era deciso di vietare il calcio».

Poi nei giorni scorsi è arrivata una improvvisa petizione al centro civico di corso Vercelli, da parte di un altro gruppo di residenti che invece vorrebbe ripristinare le vecchie partite di calcio. Montando una rete in grado di attutire i colpi e impedire così che il pallone possa toccare il muro. Generando quel fiume di polemiche che in passato ha convinto molti residenti, specie i pensionati, ad alzare la voce. L’ultima richiesta, infine, è quella di chiudere l’area giochi dalle 20 alle 8 del mattino. «Studieremo le proposte – continua Deri -. E sicuramente a settembre valuteremo come intervenire».

 

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