L'eredità dei merenderos della scorsa domenica

IL DEGRADO. Prati ancora coperti dai rifiuti a tre giorni dall’ultimo pic-nic

Prati ridotti a discariche e aree barbecue trasformate in un campo di battaglia. La morsa dei merenderos nei parchi della città non si allenta nemmeno ad agosto. Anche nell’ultimo weekend le solite comitive di stranieri hanno messo a ferro e fuoco le aree verdi, seminando il disordine soprattutto all’interno dei parchi Colletta e Confluenza. Ma questa non è nemmeno l’unica nota dolente. A tre giorni dall’ultimo picnic, incredibile ma vero, bisogna continuare a fare lo slalom tra i rifiuti che qui, a due passi dall’ex Fimit, vanno per la maggiore. Ci sono piattini, sacchetti, bicchieri, bibite. «E nessuno che sia passato a pulire» racconta un signore che ogni mattina si reca al fondo di via Rossetti per un po’ di sano jogging.

Il solito fine settimana filato via senza regole e controlli ha lasciato ancora una volta un pesante scotto da pagare. E ieri il degrado regnava sovrano, alla Confluenza dove si potevano vedere panchine danneggiate, fuochi accesi oltre alle bottiglie e rifiuti sparsi lungo i prati. Per non parlare dei rami degli alberi, fatti a pezzi senza alcuna pietà o dei segni dei pneumatici sul verde pubblico. Con una transenna spostata di proposito dagli avventori.

Schiamazzi e musica a tutto volume sono poi una logica conseguenza che più di una volta ha già fatto perdere la pazienza ai residenti. Chi è rimasto in città si è trovato nelle condizioni di dover sigillare le finestre, per evitare di respirare tutto il giorno gli odori provenienti dall’area barbecue. Attualmente ridotta ad un cumulo di schifezze. «Ciò che ci indispettisce maggiormente è che nessuno pulisce sintetizza un anziano -. Sporcano sempre i prati, non si portano mai via i rifiuti».

Il passaggio dei merenderos crea poi non pochi problemi anche al parco Pellerina, uno di quelli che da tradizione viene preso d’assalto da comitive di sudamericani. Sotto accusa, come ogni anno, la mancanza delle forze dell’ordine e di apposite aree attrezzate per chi al pic-nic proprio non vuole rinunciare. Rimane irrisolto il problema della carenza dei cestini e dei bidoni lungo le aree verdi che portano molte persone a lasciare i sacchetti pieni di rifiuti a ridosso delle piante o dei giochi per i bambini.

 

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