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Scatta la caccia all’animale nella zona del cimitero di Borgaretto. Residenti preoccupati

Il cinghiale viene avvistato e fotografato, ma riesce a sfuggire alle guardie venatorie

 Prima si è fatto avvistare da alcuni cittadini. Poi, quando gli esperti della Città metropolitana sono andati a cercarlo, non si è più fatto trovare: è il cinghiale che sta creando preoccupazione nella zona del cimitero di Borgaretto, frazione di Beinasco. Spiega il sindaco Maurizio Piazza: «Monitoreremo la situazione: speriamo che si sia allontanato definitivamente ma siamo pronti a organizzare un’altra battuta se dovesse tornare lì o farsi vedere in un’altra zona della città ». L’animale è comparso a ridosso delle abitazioni alla fine della scorsa settimana: alcuni cittadini lo hanno notato e sono anche riusciti a fotografarlo, segnalando poi il problema al comune e sui social network: l’immagine ha fatto il giro del web a partire dal gruppo Facebook “Sei di Beinasco se…” e qualche cittadino ha raccontato di aver anche rischiato un attacco a cani e persone. Gli uffici del municipio si sono poi rivolti al Servizio tutela Fauna e Flora della Città metropolitana di Torino, competente per queste situazioni: i tecnici hanno fissato per la giornata di ieri una battuta di caccia per abbattere o allontanare il cinghiale, che avrebbe potuto rappresentare un pericolo per l’incolumità pubblica, proprio a causa dell’estrema vicinanza alle abitazioni e al parco.

Grazie a un’ordinanza comunale sono state quindi chiuse al traffico le strade adiacenti al cimitero a partire dalle 6,30 di ieri mattina. In questo modo le guardie venatorie hanno potuto agire liberamente. Ma l’animale selvatico non è stato rintracciato: «I cani della Città metropolitana hanno trovato soltanto la tana – puntualizzano il sindaco Piazza e Gaetano Chiantia, il direttore operativo del municipio che ha coordinato l’iniziativa per conto dell’ente . Per il momento l’allarme sembra rientrato. Ma staremo attenti se dovessimo ricevere altre segnalazioni di avvistamenti ». Nel caso in cui il cinghiale dovesse essere rintracciato e abbattuto, l’ordinanza comunale ha stabilito due possibili destinazioni: la carcassa, se commestibile, dovrebbe essere venduta o ceduta a strutture pubbliche e private, come mense per anziani e centri di accoglienze. In caso contrario verrà distrutta.

 

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