Via Reiss Romoli, il progetto della circoscrizione per riqualificare l'area

Torino, il quartiere diventa più bello con Spok e il capitano Kirk

La riqualificazione delle periferie è fantascienza? Sì, se si considera quanto accade al “MuFant”, il museo del fantastico e della fantascienza di via Reiss Romoli 49bis, in Circoscrizione 5. Un luogo che, pur trovandosi al di fuori dei canonici circuiti del centro, continua a svilupparsi e rinnovarsi. Al suo interno cimeli, libri, fumetti, manichini, tutti rigorosamente a tema fantascientifico, compongono una collezione che rappresenta un patrimonio unico nel suo genere. A Torino come in Europa. A settembre tra le novità proposte dal “MuFant”, in occasione dei 50 anni di Star Trek, il percorso espositivo si arricchirà di nuovi allestimenti e oggetti della popolare saga provenienti dalla collezione dell’americana (ma torinese d’adozione) Stefany Groeder. Una nuova area verrà poi dedicata al tema anime e manga.

«Ma la missione più importante del “MuFant” – spiegano i curatori Davide Monopoli e Silvia Casolari – è soprattutto legata al territorio». Infatti in autunno prenderà il via il progetto di riqualificazione delle immediate vicinanze del museo da parte della circoscrizione. Ad esempio lo spazio antistante l’ingresso diventerà una piazza intitolata a Riccardo Valla, intellettuale e grande figura della fantascienza torinese. Ma anche i locali verranno rinnovati e ristrutturati, in questo caso grazie ai fondi provenienti dal bando “Culturability” della fondazione Unipolis; un’iniziativa che promuove progetti di rigenerazione urbana a valenza culturale. «Inoltre – aggiunge Monopoli – cercheremo di coinvolgere giovani artisti affinché realizzino, nella neonata piazza, una scultura che sottolinei l’origine industriale della zona». Il futuro del museo? Sicuramente è in via Reiss Romoli. «Non ce ne andremmo nemmeno se ci offrissero la Mole – sottolineano i curatori – e vogliamo che il “MuFant” cresca insieme alla periferia che lo accoglie». Perché la fantascienza non è solo alieni o mostri verdi. A Torino è anche sviluppo di quartiere.

 

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