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Cuorgné, ritrovano la cagnetta dopo otto lunghi mesi: Dana adesso è una fiaba per bimbi

Cuorgnè. La storia di Dana potrebbe cominciare così, con queste parole: “C’era una volta….”. Già, perché la disavventura della cagnetta scomparsa per otto mesi e ritrovata nel parco del Gran Paradiso a Ceresole Reale nel 2015, sta per diventare una fiaba per bambini.

L’annuncio è stato dato nel corso della cerimonia tenutasi a Camogli, in provincia di Genova, dove Dana e la sua padrona, Sabrina Mannarino, hanno ricevuto il premio internazionale Fedeltà del Cane, davanti a centinaia di persone accorse per questa prestigiosa manifestazione. In effetti la storia ha tutti gli ingredienti della favola, una fiaba che comincia quando Dana, spaventata dai rumori delle auto, scappa il 10 maggio dello scorso anno dalla casa di villeggiatura di Ceresole Reale. Ogni giorno la padrona esce nella speranza di ritrovarla. A due settimane dalla scomparsa, un primo avvistamento a quota 2000 metri, Dana è ancora viva. Poi il nulla per tutta l’esta te, nonostante le infaticabili ricerche e le battute organizzate nel Parco dal CAI di Rivarolo insieme a Sabrina, circondata dalla costante e collaborativa presenza di tanti amici e volontari.

Si teme il peggio ma verso ottobre avviene la svolta: i guardia parco trovano le tracce di Dana che si era spostata in una borgata abbandonata a quota più bassa. Le sue orme nella neve vengono catturate più volte dalle foto trappole e la zona è circoscritta. Il 30 gennaio, dopo 8 mesi passati non si sa in che modo a quelle altitudini, il lieto fine. Raffaella Miravalle, guardia parco, avvista Dana che, stremata, si rifugia in una vecchia baita; la raggiunge, riesce a prenderla in braccio e a riportarla giù verso valle.

Alla cerimonia del Premio è stato il sindaco di Cuorgnè, Giuseppe Pezzetto, ad annunciare che presto la vicenda a lieto fine diverrà un libro per raccontare l’amore e la fedeltà che legano l’uomo al cane. Che si potrebbe chiudere con il più classico dei “tutti vissero felici e contenti”.

 

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