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L’AGGRESSIONE Bardonecchia, massacrato a calci e pugni in autogrill perché difende due ragazze molestate

Bardonecchia. Ha provato a difendere due donne sull’autobus da Lione a Milano, ed è stato pestato a sangue fuori dall’autogrill dell’Autofrejus. La polizia ha denunciato tre ragazzi albanesi per aver massacrato un giovane tunisino, all’area di servizio Gran Bosco Est, sull’autostrada Torino – Bardonecchia.

Gli aggressori e la vittima del brutale pestaggio erano tutti a bordo dell’autobus internazionale “Lione-Milano”, proveniente dalla Francia e utilizzato da molti stranieri. I fatti sono avvenuti la scorsa notte, intorno alle 4, durante una sosta.

Durante il viaggio sull’autobus, la banda di albanesi era stata già più volte ripresa dall’autista e dagli altri passeggeri, a causa del loro comportamento molesto e maleducato. Ad un certo punto hanno preso di mira due donne marocchine, insultandole con parole poco piacevoli ed epiteti volgari.

Il tunisino, un 33enne residente a Lione, visto che gli inviti dell’autista e delle altre persone a bordo non erano serviti a convincere gli albanesi a smettere di importunare le due nordafricane, ad un certo punto ha deciso di intervenire per difenderle, e già sul bus sono iniziate le minacce degli altri. La tensione è continuata a salire chilometro dopo chilometro. Poi, arrivati all’autogrill per la sosta dal viaggio, e scesi dal bus, è esplosa. Stando a quanto ricostruito dalla polizia, i tre si sono scagliati contro il ragazzo riempiendolo di calci e pugni, e lasciandolo riverso a terra, in una pozza di sangue. Finito il pestaggio, la banda di albanesi è poi entrata indisturbata nel bar della stazione di servizio per prendere un caffè. Ma sul posto, intanto, sono arrivati gli agenti della polizia di Susa, chiamati da alcuni testimoni dell’aggressione: hanno portato i tre albanesi al commissariato di Bardonecchia, denunciandoli in stato di libertà per lesioni e minacce. I tre albanesi sono quindi stati rimpatriati in Francia, mentre il giovane tunisino è stato trasportato all’ospedale di Susa, dove è stato ricoverato nella notte con una prognosi di una settimana. Ha riportato diverse contusioni, escoriazioni e un trauma cranico, ma chi ha assistito al pestaggio dice che se è vivo è soltanto per un miracolo.

 

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