I residenti si lamentano: «Dormiamo con le finestre chiuse»

LA PROTESTA Torino, il caos dei bus e della movida: «Piazza Gran Madre è ormai invivibile»

TORINO. Hanno scelto quel quartiere per fare sogni beati, ma da qualche tempo le loro notti son diventate insonni. I residenti di piazza Gran Madre non riescono più a dormire a causa del fracasso provocato dai pullman fermi al capolinea. E dalla movida che sembra aver trovato un suo posto anche lì, in una delle piazze auliche della città.

Elena Giunta è una psicologa e la sua finestra affaccia proprio sulla chiesa: « Abito da pochissimo qua, ma ho sempre frequentato Borgo Po – ha raccontato -. Quando passavano i tram, non c’era tutto questo frastuono. Ora, che vi sono sempre più bus, ho dovuto comprare un condizionatore perché non posso tenere la finestra aperta. Soprattutto la sera, infatti, tre o quattro mezzi stazionano l’uno in fila all’altro al capolinea accanto alla chiesa, con il motore acceso. Il rumore è insopportabile». Per Elena è anche, o soprattutto, una questione di bellezza: «Non capisco come si possa scegliere per capolinea proprio piazza Gran Madre, una delle punte di diamante della nostra città – ha aggiunto -: il fracasso degli autobus in fila offende la bellezza della chiesa, ma anche l’atmosfera di raccoglimento di questo luogo di culto, luogo che moltissime persone vengono a visitare da tutto il mondo. Non capisco e non condivido proprio questa scelta».

Ad accogliere e condividere la sua segnalazione il presidente del Comitato Borgo Po, Paolo Pisotti: «La nostra piazza, da luogo aulico e tranquillo, è diventata invi- vibile». Oltre al rumore dei bus, si aggiunge un altro problema. Quello della movida. La sera, soprattutto davanti ad un locale in particolare, stazionano tantissime persone, che bevono, chiacchierano e a volte alzano la voce sotto le finestre delle case. C’è addirittura chi fa la pipì sul muro della chiesa, indisturbato, offendendone il decoro e la sacralità come nulla fosse. «Qualcuno deve essersi fatto prendere la mano – ha continuato Pisotti -: la clientela sofisticata è stata sostituita da drogati e ragazzi che alzano un po’ troppo il gomito. Ora, ogni sera, vi è un’invasione del marciapiede inammissibile, un’occupazione dello spazio pubblico che non viene nemmeno pagata. E il mattino, molto spesso, trovo tracce di vomito e bicchieri ancora in giro. Ma ciò che peggio è proprio il frastuono terribile che tormenta chi abita lì, costretto a tenere le finestre chiuse in queste afose serate estive».

 

 

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