Lettera arrivata in municipio contro Margherita Lapaglia. Indagano i carabinieri

Caprie, minacce al segretario comunale: «Terrona, tornatene a casa tua»

Caprie. «Tornatene a casa tua, terrona di merda. Muori». Insulti razzisti e minacce scritte in una lettera anonima che nei giorni scorsi arrivata in municipio e indirizzata al segretario comunale, Margherita Lapaglia.

Una lettera che ovviamente ha ferito la diretta interessata e che è finita all’attenzione delle forze dell’ordine e anche degli esponenti politici della piccola cittadina di poco più di 2mila abitanti nel cuore della bassa Val Susa. Anche perché alla base di insulti e minacce ci potrebbe essere un bando comunale.

Il sindaco Paolo Chirio e i capigruppo hanno scritto una lettera per prendere le distanze dal gesto definito «inqualificabile» e per esprimere «solidarietà e vicinanza al segretario comunale». Inevitabile la censura per «coloro che vogliono minare la serenità di chi svolge il proprio lavoro con impegno e professionalità. Condanniamo il gesto che non può trovare giustificazione alcuna e manifestiamo viva critica nei confronti di coloro i quali fomentano odio. Vogliamo ricordare come il segretario comunale e i dipendenti svolgono i compiti di collaborazione ed assistenza giuridica verso il sindaco, la giunta ed il consiglio comunale e la figura del segretario è di controllo nonché di supporto all’attività amministrativa, a garanzia del corretto esercizio della stessa».

Appena pervenuta in ufficio e visionata, la stessa Lapaglia – che è di origini siciliane e che per questo è stata insultata con epiteti razzisti – si è subito recato dai carabinieri di Condove per sporgere denuncia contro ignoti. I militari ora stanno indagando a tutto tondo per dare un nome ed un volto all’autore o all’autrice della missiva.

Dopo la crisi di maggioranza dell’ultimo anno, a Caprie le tensioni amministrative erano aumentate anche per via di un contestato bando di affidamento del campo sportivo, per il quale il segretario comunale era finito al centro delle polemiche. Nella lettera non ci sono riferimenti diretti alla vicenda ma non è escluso che ci possa essere un legame.

Anche la politica regionale è intervenuta per porgere la propria solidarietà al segretario, a partire dal consigliere regionale del Pd, Antonio Ferrentino: «Queste posizioni oscurantiste, per quanto attiene al razzismo, e delinquenziali, per le intimidazioni, non possono radicare in un tessuto democratico. Sta a noi tutti far sentire al segretario Lapaglia quanto lo sia il nostro territorio».

 

 

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