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«Dopo i tanti litigi con mia moglie, non ho più avuto voglia di tornare a casa»

LA STORIA. Ecco Gaetano, l’operaio-artista. Dorme in macchina da 13 anni

Sarà capitato a tutti di incrociarlo almeno una volta per via Po, sotto i portici di via Roma o in piazza San Carlo, vicino alle panchine davanti all’Intesa Sanpaolo. E se qualcuno non lo avesse mai incontrato, probabilmente avrà sentito le canzoni popolari piemontesi, siciliane e napoletane che escono a tutto volume dagli amplificatori che porta sulla schiena. È di certo classificabile come “personaggio”, Gaetano Todaro, un ragazzino di 76 anni che, oltre che dallo strano marchingegno che si è inventato e che porta sempre con sé (un frontalino di uno stereo in cui inserisce i cd legato a mo’ di marsupio attorno alla vita e uno zaino in spalla con casse incorporate), è caratterizzato dal suo modo di passare la notte. Gaetano infatti dorme in macchina, in una vecchia Punto parcheggiata in corso Lecce, da quando nel 2003 si è separato dalla moglie.

È comunque sereno a ripercorrere la sua vita Gaetano, che è a Torino dall’età di 24 anni, dopo aver lavorato a Palermo in un cantiere navale verniciando petroliere. Negli anni ha trovato impiego come muratore e come operaio nell’ambito della meccanica di precisione, manovrando stampi e presse giganti, ma la sua passione è sempre stata l’arte. Ha infatti dipinto diversi quadri in uno stile tutto suo, e mostra orgoglioso le foto delle sue opere che, come dice lui, sono solamente il frutto della sua creatività. Anche se la sua vita privata non sembra essere stata delle più semplici, con un divorzio alle spalle e un figlio che non vede mai, Gaetano, guardando al passato, è convinto delle scelte che ha fatto: «Quando mi sono separato da mia moglie, non avevo più voglia di tornare a casa, così, dopo tanti litigi, ho deciso di andare a vivere in macchina – afferma Gaetano, con l’espressione pacifica di un bambino, e aggiunge – tiro giù il sedile e mi addormento, d’inverno fa un po’ freddo ma mi copro con le coperte, e al mattino mi alzo, prendo l’autobus e vado in giro per il centro». Ogni giorno infatti Gaetano segue un tour ben preciso, comincia in via Garibaldi, attraversa piazza Castello, svolta in via Po, raggiunge piazza Vittorio e poi torna su, percorre via Lagrange e via Roma per poi arrivare, verso sera, in piazza San Carlo, dove incontra alcuni musicisti di strada, suoi amici. Poi spegne lo stereo, si avvia verso la fermata dell’autobus più vicina e ritorna alla sua vecchia Punto che, da 13 anni, è anche la sua casa.

 

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