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Fermato a un posto di controllo e pedinato, l’uomo “guida” i carabinieri fino al covo del pusher

TORINO Esce per comprare l’eroina e fa arrestare il suo fornitore di droga

Lui finisce nei guai. Il suo fornitore di droga agli arresti domiciliari. E’ accaduto a Beinasco, nel Torinese, dove i carabiniei della locale stazione dell’Arma hanno arrestato un pusher segnalando il suo “cliente” alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti. Tutto è successo quando un 50enne originario di Rivalta, alla guida della sua auto, una vecchia Fiat Punto, è incappato in un posto di controllo dei carabinieri alle porte di Torino. Il conducente è apparso stranamente nervoso. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, l’uomo continuava a ricevere strane telefonate sul cellulare alle quali rispondeva in maniera evasiva. Durante le verifiche dei documenti, i militari hanno scoperto che la Panda era priva di assicurazione. E a quel punto, inevitabilmente, è scattato il sequestro dell’utilitaria. Il proprietario del veicolo, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, una volta identificato, si è allontanato a piedi in direzione del quartiere Mirafiori. Sempre più insospettiti dallo strano atteggiamento dell’uomo, i carabinieri hanno deciso di seguirlo a distanza, senza farsi scorgere da lui. Così lo hanno visto entrare in un palazzo in via Nitti dove, evidentemente, abitava il suo fornitore di droga. All’uscita i carabinieri lo hanno fermato per la seconda volta e gli hanno trovato addosso un grammo di eroina che con tutta probabilità l’uomo aveva appena acquistato in quell’edificio. I militari sono così entrati nel palazzo e hanno perquisito l’appartamento in cui abitava il pusher recuperando altre 6 dosi di eroina per un totale di 7.5 grammi e 520 euro in contanti ritenuti probabile provento dell’illecita attività di spaccio. Il 50enne di Rivalta è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti mentre lo spacciatore,  P. R., 57 anni, di Torino, è stato arrestato e quindi trasferito ai domiciliari. Sarà processato per direttissima

 

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