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Anche l’ascensore è fermo da 20 giorni: «Colpa della nuova gestione»

IL DEGRADO. Citofoni rotti e infiltrazioni: «Vivere così è indecoroso»

La dignità di una persona passa anche dal luogo in cui vive. Da ormai un anno i condomini di via Bligny 16 vedono questa loro dignità venir meno. L’immobile, prima gestito dall’Atc, è passato nel 2015 al Consorzio intercomunale torinese. «Con la nuova gestione, i condomini denunciano un radicale peggioramento delle condizioni dello stabile» è la denuncia di Alberto Re, capogruppo di Torino in Comune della Uno.

I problemi sono moltissimi. Il primo impatto è dato dalla finestra rotta delle scale e dal citofono: via la mascherina e cavi elettrici. Una volta entrati nell’androne, è lo sporco il protagonista: la pulizia degli spazi comuni sembra non essere effettuata da tempo, molti rifiuti si trovano nella tromba delle scale e il degrado si ripresenta nelle cantine, diventate piccole discariche. Da 20 giorni l’ascensore è fermo: «Questo per una signora anziana che si trova in carrozzina – continua Re – rappresenta una barriera invalicabile che non le consente di fruire delle cure mediche». Muffa e infiltrazioni a danno della salute degli inquilini, ma di recente anche una beffa: una bolletta dell’acqua da 11mila euro in totale, per loro insostenibile.

Uno stabile che non ha mai avuto molta fortuna: nel 2013 apparse un articolo sulle nostre pagine per denunciare un guasto dell’ascensore, nel 2014 per il portone difettoso. «Questa situazione – conclude Re – comporta disagi notevoli per gli inquilini e in alcuni casi un pericolo evidente per la salute delle persone più esposte: il livello di noncuranza nella gestione degli spazi comuni non è accettabile. Inoltre, vi sono 3-4 alloggi inutilizzati: è assurdo di fronte all’emergenza abitativa. Ecco perché auspico un intervento urgente della neo eletta Assessora alla casa, con l’attivazione di servizi sociali e asl per verificare le condizioni dello stabile».

 

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