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In consiglio comunale l’intervento del presidente dell’Associazione nazionale invalidi civili

IL CASO. Troppe le barriere architettoniche Venaria non è a misura di disabile

Gradini troppo alti, scivoli inesistenti, marciapiedi stretti. Problemi di poco conto per chi ha la fortuna di potersi muovere senza problemi, ma ostacoli insormontabili per coloro che invece devono purtroppo utilizzare delle carrozzelle.

A Venaria torna d’attualità il tema delle barriere architettoniche. Merito di Giovanni Giarrizzo, presidente della Anmic, associazione nazionale mutilati invalidi civili, che mercoledì sera ha chiesto di intervenire durante il consiglio comunale per illustrare all’intero parlamentino le difficoltà con le quali devono quotidianamente convivere i portatori di disabilità che vivono a Venaria.

Per una volta si è partiti dalle buone notizie, con un plauso all’attuale amministrazione comunale che ha messo a norma alcune fermate d’autobus presenti in città, come quella di via Iseppon. «Ma si deve fare di più – ha poi attaccato Giarrizzo – perché ci sono ancora troppe situazioni che per noi sono dei veri e propri muri. Dobbiamo vivere la città come qualsiasi cittadino, e invece purtroppo così non è».

Giarrizzo ha fatto degli esempi. «In viale Buridani è troppo difficoltoso camminare per noi che siamo in sedia a rotelle. Non ci sono attraversamenti pedonali a norma e i marciapiedi sono quasi tutti privi degli scivoli. Più di una volta ho protestato al comando di polizia municipale, dove ho chiesto che venisse messo a norma il viale del mercato. E per ora non si è visto nulla di concreto. Eppure basterebbe alzare leggermente il livello dell’asse centrale del viale e modificare i marciapiedi così tutto questo si risolverebbe».

Giarrizzo si è poi soffermato sui disagi che si vivono in viale Roma, nei pressi della stazione ferroviaria della linea Gtt Torino-Ceres, ma anche nella zona di via Amati, all’altezza del civico 146, dove è presente la fermata del Gtt della linea 11 a ridosso della tangenziale: « Non ci sono marciapiedi né scivoli per noi disabili. Come possiamo passare in quella parte di città?».

Essendo assente l’assessore di riferimento, ovvero Giuseppe Roccasalva, a dare delle risposte a Giarrizzo ci ha pensato direttamente il sindaco, Roberto Falcone: «Prima di tutto devo dire grazie a Giarrizzo, che con pacatezza pone i suoi problemi e cerca di individuare soluzioni, senza attaccare. In questo primo lotto di lavori pubblici qualche intervento sulle barriere architettoniche è stato fatto ed altri sono previsti in occasione del secondo lotto, che dovrebbe partire a fine estate. Questo è uno dei temi che come Movimento 5 Stelle cercheremo di risolvere entro i prossimi quattro anni, consci che serviranno molte risorse».

 

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