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Michel vive nel campo di via Germagnano

LA STORIA Torino, travestito da gorilla per i turisti: «È per sfamare i miei due figli»

Michel ha ventisette anni, da cinque è a Torino e vive al campo rom di via Germagnano in una roulotte. Per vivere, non ruba, non spaccia e non fa nulla di tutto ciò che possa venire in mente quando si pensa a chi vive nel degrado. Lui si traveste da gorilla e fa le foto con i turisti in piazza Castello. Una trovata di certo originale e, se si considera il caldo che si trova a dover sopportare sotto una tuta sintetica di pelo nero in piena estate per allietare le coppiette che gli chiedono una foto ricordo, non si può fare a meno di provare un pizzico di compassione.

«Tutti mi dicono poverino, poverino, chissà che caldo che hai lì dentro, e a volte mi danno qualcosa» spiega Michel, trattenendo a stento una risata. «A volte faccio 15 euro, a volte arrivo anche a 20 euro al giorno» aggiunge.

I soldi che guadagna però Michel non li tiene tutti per sé, ogni settimana infatti invia 30 euro a sua moglie e ai suoi due figli: Aron di nove anni e Dulci di sette. «A Bucarest riescono a vivere, hanno un sussidio e io qui sopravvivo, ho fatto il muratore ma con la crisi ho dovuto cambiare lavoro, devo cambiare sempre lavoro, adesso faccio lo scimmione a tempo pieno da due settimane, poi si vedrà» aggiunge ancora Michel in un italiano stentato, ma con un sorriso dipinto sul volto, mentre dei bambini lo guardano incuriositi e anche un po’ spaventati.

Se gli si chiede però che cosa facciano per vivere gli altri rom che popolano via Germagnano Michel cambia espressione e fa un passo indietro: «Questo è un lavoro onesto, quello che fanno gli altri non mi riguarda». Si infila di nuovo la maschera da gorilla e se ne va in cerca di qualche turista desideroso di una foto davanti a Palazzo Reale.

 

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