La battaglia dei fedeli di di zona Barca e Bertolla: avviata una petizione

Torino, il nuovo palazzo è troppo alto: crociata per salvare la chiesa

La battaglia intrapresa dai fedeli di zona Barca e Bertolla, contro la costruzione di un palazzo di cinque piani fuori terra davanti alla parrocchia “San Giacomo”, è destinata a continuare anche nelle prossime settimane. Dopo la prima denunciata, pubblicata a marzo su queste colonne, il quartiere ha deciso di avviare una raccolta firme con la complicità del parroco, don Alberto. Uno dei primi ad aver storto il naso all’apertura del cantiere. Tutti, infatti, sembrano essere contrari a quel palazzo che dovrebbe sorgere un domani tra via Damiano Chiesa, via Vittime di Bologna e strada San Mauro. Un’area che al momento è poco più che un cantiere, recintata attorno al marciapiede e con un cartello che indica l’inizio dei lavori. Ma un domani le cose potrebbero cambiare. «Io ho più volte espresso preoccupazione per questa edificazione – racconta don Alberto -. Ho parlato anche con i privati e ho deciso di rivolgermi alla nuova sindaca Appendino per capire se esistono le basi per fare un passo indietro».

Nel quartiere in molti si sono dichiarati contrari ad un palazzo che finirà per oscurare la parrocchia. «Da strada San Mauro non vedremmo più la parrocchia – rincara la dose Tony Triolo -. In zona, inoltre, ci sono molti alloggi sfitti e non vorremmo si ripetesse il caso della palazzina di strada San Mauro, che oggi è ancora abbandonata ». Ma fermare la macchina burocratica, ormai avviata, non sarà facile. Sui social network qualcuno ha addirittura fatto partire un simbolico referendum. «Bisogna capire chi ha dato loro i permessi – continua un altro residente -. Sarebbe già buono riuscire ad ottenere una diminuzione del numero di piani, la chiesa e i suoi fedeli ringrazierebbero».

 

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