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LA PROF AMMAZZATA. Colpo di scena: ritrovata la pistola di Gabriele Defilippi LE FOTO

Dopo mesi di ricerche è stata ritrovata la pistola di Gabriele Defilippi. Ha dato così esito positivo il sopralluogo nelle campagne del Canavese di carabinieri e polizia assieme a Roberto Obert. L’arma è stata ritrovata proprio nel punto in cui l’amante di Defilippi, accusato assieme a lui e alla madre dell’omicidio della professoressa di Castellamonte Gloria Rosboch,  ha detto di di averla seppellita. I carabinieri hanno posto sotto sequestro l’arma, che dovrà ora essere analizzata per capire se ci sono analogie con l’omicidio Pomatto. L’arma, si ricorda, non è stata utilizzata per uccidere Gloria Rosboch.


IL NUOVO SOPRALLUOGO

Oggi nuovo sopralluogo dei carabinieri per ritrovare la pistola di Gabriele De Fillippi, il 21enne accusato dell’omicidio di Gloria Rosboch, l’insegnante di Castellamonte uccisa lo scorso gennaio. Alle operazioni partecipa anche Roberto Obert: il complice di Defilippi, anche lui in carcere con le stesse accuse, è stato prelevato dal carcere di Ivrea, dove è detenuto. Quello dell’arma, non usata per uccidere la povera Gloria, è uno dei misteri insoluti della vicenda. Obert ha riferito di averla nascosto nei boschi di Castellamonte e di essere in grado di ritrovarla, ma nei mesi scorsi le ricerche non hanno dato esito. La pistola collegherebbe in qualche modo il delitto della Rosboch  a quello del pregiudicato Pierpaolo Pomatto. Al momento si tratta di una ipotesi investigativa priva di riscontri. A collegare i presunti assassini della prof al secondo delitto alcune banconote fac-simile trovate accanto al cadavere di Pomatto. Le stesse che Obert dice di avere bruciato dopo che gli erano state consegnate da Defilippi.

 

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