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INIZIA L’ERA VENTURA Il nuovo ct si presenta: “Voglio un’Italia determinata, feroce ed eccitante”

E’ ufficialmente iniziata l’era Giampiero Ventura alla guida dell’Italia. L’ex allenatore del Torino è stato presentato oggi e si appresta a vivere l’esperienza più importante della sua lunga carriera sulla panchina della nazionale, dove rimarrà fino al 2018. Subentrato a Conte, che ha ceduto alla corte milionaria del Chelsea, Ventura ha mostrato di avere subito le idee chiare: “Vorrei che questa Nazionale rimanesse umile come quella di Conte, determinata e feroce come quella di Conte, ma vorrei fosse anche eccitante, e questo gliel’aggiungo io”.

Si riparte dai quarti di finale di Euro 2016: “Abbiamo grande voglia e sappiamo che per grandi obiettivi c’è bisogno di tutti. Noi abbiamo voglia di essere e diventare protagonisti con la squadra. C’è stato un riavvicinamento alla Nazionale da parte della gente e questo, insieme con gli obiettivi sportivi, è un punto molto importante di partenza”.

Quando gli viene chiesto del modulo, risponde così: “Qualsiasi gioco se fatto bene paga, altrimenti no. Nel momento in cui tu speri di fare il risultato vuol dire che ti affidi a individualità e casualità, invece il risultato è una componente globale, tutti nella stessa direzione. Il gioco di Conte si può migliorare. Partirò dai 23 dell’Europeo, ma penso a Marchisio, a Verratti che sono infortunati, poi c’è Perin, penso a Donnarumma. C’è un infinità di giocatori, il problema è il poco tempo a disposizione per evitare di bruciare le potenzialità. Questi giovani non hanno l’obbligo di vincere, hanno l’obbligo di crescere”.

Inevitabile una domanda su Balotelli: “E’ esattamente come tutti gli altri nel momento in cui gioca e fa il professionista come tutti. Il tempo dirà, non c’è nessun pregiudizio nei confronti di nessuno ma è il campo che deve parlare. Di Balotelli se ne è parlato tanto, in tutte le salse, chi dice in positivo e chi dice in negativo. E’ tecnicamente un giocatore importante, dal punto di vista caratteriale, di gestione, di comportamento, di professionalità, può aver lasciato a desiderare. Sono amante del calcio, ricordo la rovesciata di Gigi Riva a Cremona e dico che Balotelli ha dimostrato qualità assolute, ma tantissime altre volte non ha fatto il calciatore e quindi è di fronte a un bivio”.

Rischia di perdere la Nazionale, Pellè: “La Cina è lontana, cercheremo di capire. Lo chiamerò per capire se ha un senso, aldilà dell’errore che ha annacquato la sua immagine, è comunque reduce da un Europeo importante”.

 

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