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Disagi per i turisti: la protesta degli addetti ai servizi fa saltare la mostra di McCurry

Agitazione alla Reggia di Venaria. Dipendenti sul piede di guerra: “No al nuovo contratto”

Presidio dei lavoratori addetti ai servizi della Reggia di Venaria, questa mattina,  a Torino. Sul banco degli imputati finiscono le condizioni proposte dal nuovo contratto. “Tutto quello che in questi mesi abbiamo evidenziato, tutti i timori per i salari che abbiamo portato all’attenzione delle Istituzioni coinvolte e dell’opinione pubblica si sono formalmente manifestate nel corso del primo incontro che le Organizzazioni Sindacali hanno avuto con la società aggiudicatrice del bando di gara Coopculture, che dal 1 agosto 2016 dovrà gestire i servizi presso la Reggia di Venaria” spiegano i manifestanti in una nota della Cgil Torino, specificando che i cambiamenti riguarderanno il taglio delle ore sul personale fino ad un massimo del 22%; l’applicazione del Ccnl multiservizi peggiorativo rispetto all’attuale Ccnl Federculture sia per la parte economica che per la parte normativa; una paga oraria per i lavoratori che avrà una riduzione media di 30 centesimi.

“NUOVO SALARIO RISCHIA DI RIVELARSI INSUFFICIENTE”
“Alla luce di questi dati oggettivi ed inequivocabili, e precisando che la maggior parte dei lavoratori hanno un contratto part-time – prosegue la nota – per molti di loro esiste la seria possibilità che il nuovo salario, risultante dalla riduzione sia dell’orario che della paga, non sia sufficiente a farli arrivare a fine mese”. “Ci preme sottolineare prosegue Cgil Torino – che la Coopculture si è resa disponibile ad assumere l’intero personale della Reggia riparametrando le riduzioni delle ore sul bando sui contratti individuali che andrà a sottoscrivere; tale impostazione viene da loro applicata ogni volta che si trovano ad aggiudicarsi un bando di gara che preveda un taglio delle ore per i servizi. E’ stato però chiarito da parte di Coopculture che non esisteva all’interno del bando, così come noi avevamo più volte denunciato, alcun vincolo per l’assunzione dell’intero personale della Reggia”.

“I TAGLI ANNUNCIATI SI SONO MANIFESTATI”

“Nuovamente ci adopereremo per evidenziare con forza a tutti i soggetti istituzionali coinvolti che i tagli, che noi avevamo previsto dopo aver esaminato il bando di gara predisposto dal Consorzio, si sono puntualmente manifestati – rincara la dose il sindacato – Le rassicurazioni effettuate a mezzo stampa dal Consorzio in questi mesi si sono rivelate prive di fondamento così come i sui dati da loro forniti numeri delle ore dei servizi comprese nel bando. E’ stato più volte ribadito in questi mesi dal Consorzio che i contenuti del bando di gara avrebbero portato sviluppo e miglioramenti qualitativi per tutti i servizi della Reggia. Se questi erano gli obiettivi, oggi, senza timore di smentita, possiamo affermare con forza che tali miglioramenti, se poi effettivamente si manifesteranno, saranno stati ottenuti sulle spalle di lavoratori ai quali, a fronte di una significativa riduzione di stipendio, verranno richieste le medesime mansioni o addirittura mansioni aggiuntive”.

ANNUNCIATE NUOVE AZIONI: DISAGI PER I TURISTI

“Il taglio delle ore per i lavoratori e per i loro salari ora è oggettivo ed alla luce del sole ed è la conseguenza diretta di ciò che è stato predisposto nel bando di gara. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni daremo vita a nuove azioni che possano dar voce a tutti i lavoratori della Reggia così fortemente penalizzati”. L’agitazione, durata quasi due ore,  ha provocato non pochi disagi ai turisti in visita alla reggia rendendo inevitabile la chiusura di una parte del complesso. Impossibile, ad esempio, ammirare i 250 scatti di Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea in mostra proprio negli spazi della dimora torinese mentre non ci sembrano esserci problemi, questa sera, per lo spettacolo del “Teatro a Corte“.

 

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