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Il corpo era stato visto galleggiare sul fiume all’altezza di corso Casale da un residente affacciatosi alla finestra con un cannocchiale

IL CASO Torino, era morto da giorni l’uomo ripescato nel Po: nessuno ne aveva denunciato la scomparsa

Era morto da giorni, forse tre, probabilmente quattro, l’uomo ripescato privo di vita dalle acque del fiume Po, ieri pomeriggio a Torino. I sommozzatori dei vigili del fuoco lo hanno prelevato alla diga del Pascolo, nella zona Barca, subito dopo il cosiddetto “curvone delle cento lire” nella riserva del Meisino dove evidentemente era stato trascinato dalle correnti. Dove e come sia caduto in acqua, tuttavia, questo resta un mistero tutto ancora da svelare. Un mistero che forse solo l’autopsia potrà, in parte, svelare. 

AVVISTATO COL CANNOCCHIALE
Il corpo era stato visto galleggiare poco prima in un’ansa del fiume Po, proprio dove la Stura confluisce con la Dora Riparia, da un residente che si era affacciato alla finestra del suo appartamento di corso Casale con un cannocchiale. Resosi conto che si trattava di un cadavere, l’uomo ha immediatamente chiamato i soccorsi e sul posto sono giunti i carabinieri e una squadra di sub dei Vigili del fuoco. 

NESSUN SEGNO DI VIOLENZA SUL CORPO
A una prima analisi del cadavere, eseguita dal medico legale, non sono emersi segni di violenza sul tronco, sul torace e sugli arti. Insomma, il malcapitato potrebbe essere caduto accidentalmente in acqua, oppure aver scelto di suicidarsi. Ipotesi. Pure e semplici ipotesi di natura investigativa da prendersi con il più classico beneficio dell’inventario e che solo gli inquirenti potranno confermare oppure smentire.

IDENTIFICATO GRAZIE AI DOCUMENTI
I carabinieri, chiamati a fare luce su una vicenda che di ora in ora sembra sempre più tingersi di giallo, proseguono le indagini. L’uomo è stato identificato dai militari dell’Arma grazie ai documenti conservati nella tasca dei pantaloni. Si chiamava Giuseppe N. aveva 32 anni, era disoccupato e abitava da solo, in un appartamento nel centro città. Sulla sua fedina penale sono emersi piccoli precedenti per furto. Questo è quanto si sa di lui. Poi più nulla. Nessuno ne aveva denunciato la scomparsa né si era accorto della sua assenza, fino a quando, ieri mattina, il suo cadavere non è riaffiorato dalle acque del Po.

 

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