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IL MISTERO DELLA PISTOLA Torino, non trova più l’arma e ne denuncia la scomparsa: l’aveva presa un amico. Ora sono entrambi nei guai

Un amico dai numerosi precedenti gli sottrae la pistola che non avrebbe potuto detenere e, dopo aver denunciato la scomparsa dell’arma, rovina se stesso e il compagno. E’ successo a Torino: un cittadino italiano di 50 anni si è recato presso il commissariato San Paolo per denunciare lo “smarrimento” di una pistola che, a suo dire, deteneva regolarmente all’interno di una cassaforte presso la sua residenza a Torino. Gli investigatori del commissariato, insospettiti dalla versione dell’uomo, hanno effettuato approfonditi accertamenti da cui è emersa un’altra verità.

In realtà l’uomo, che ha solo un porto d’armi uso sportivo, aveva spostato la sua arma senza avere alcuna autorizzazione, una Sig Sauer calibro 380, presso la sua casa di campagna nel comune di Calliano (AT). Lì l’aveva nascosta all’interno di una cassetta di sicurezza dietro un divano.

Nel mese di giugno, l’uomo ha poi consegnato una copia delle chiavi della casa, comprese quelle della cassetta di sicurezza, a un suo amico, V.M., di 51 anni, il quale avrebbe dovuto fare dei lavori all’interno dell’abitazione. A fine giugno, il proprietario, tornando nella casa in campagna, si è accorto che la pistola non era più dove l’aveva riposta, perciò, dopo aver riflettuto per qualche giorno, ha deciso di denunciare alla Polizia lo “smarrimento” dell’arma a Torino. Incalzato dagli investigatori, che ritenevano inverosimile la sua versione, ha ammesso che, probabilmente, la pistola era stata sottratta dalla casa di Calliano dal suo amico.

Gli agenti del Commissariato San Paolo hanno rintracciato V.M. a Santena. Quando è stato fermato, l’uomo aveva nella tasca dei pantaloni il caricatore della pistola, mentre l’arma era nascosta all’interno di una nicchia sotto l’aletta parasole, lato conducente, nell’auto si sua proprietà.

L’uomo, che ha a suo carico numerosi precedenti di polizia per i reati di ricettazione, furto, resistenza a pubblico ufficiale, ubriachezza molesta, è stato arrestato per il reato di porto illegale di arma. Il proprietario della pistola, invece, è stato denunciato per i reati di omessa custodia di armi e falsità ideologica e gli sono state sequestrate tutte le armi in suo possesso.

 

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