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LA DENUNCIA. San Salvario, residenti e commercianti assediati dai pusher: “C’è una guerra in atto ma nessuno apre gli occhi”

«A San Salvario c’è un evidente problema di sicurezza, i residenti lo sanno da tempo e la situazione è degenerata negli ultimi mesi. Quando se ne renderanno conto prefetto e questore?». A porre la questione è Paola Parmentola, nuova coordinatrice alla Cultura e ai Giovani alla Otto, preoccupata dalle tensioni che in strada, «ogni giorno», degenerano in risse ed episodi di violenza. «Penso sia sotto gli occhi di tutti la guerra tra pusher che è in corso per il controllo del territorio, con un aumento massiccio dello spaccio e non solo nelle ore notturne». A confermarlo non sono soltanto le cronache, che hanno registrato l’ultimo scontro consumato a bottigliate tra dehor e avventori dei locali della “movida”, lunedì sera, ma anche il livello di insicurezza riscontrato dai residenti e dai gestori di alcuni locali del quartiere, specie quelli “sotto assedio” da parte degli spacciatori nel quadrilatero compreso tra Porta Nuova, via Saluzzo, via Goito e via Berthollet, dove basta una passeggiata a qualsiasi ora del giorno per rendersi conto della facilità con cui vengono offerte e cedute sostanze. Hashish, marijuana e crack, in particolare. Un mercato controllato dai centrafricani al Valentino ma affidato agli spacciatori di origine maghrebina per quanto riguarda la vendita al dettaglio sull’asse di via Saluzzo. Da qui nascerebbero le tensioni che hanno portato ad un aumento significativo degli scontri tra bande i cui danni finiscono spesso sul conto dei locali commerciali che, nottetempo, si vedono distrutte vetrine e serrande e per cui sono in molti ad invocare una presa di posizione da parte della Prefettura. «Stiamo tornando a livelli impressionanti e non molto lontani da quelli che si registravano alcuni anni fa» chiosa Parmentola. «Restiamo in attesa».

 

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