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Due ragazzi in ospedale per un telefonino, un altro episodio analogo a Candiolo

Nichelino, aggredito e sfregiato sulla panchina: caccia alla banda che rapina i giovani

Nichelino. Malviventi a bordo di automobili che avvicinano i ragazzi seduti sulle panchine nelle ore notturne, minacciandoli e infine derubandoli. È successo due volte negli ultimi giorni tra Candiolo e Nichelino e in quest’ultimo caso si è rischiato che la situazione finisse davvero male, con la vittima ferita al braccio da un coltello, perché si era ribellato al tentativo di rapina del suo cellulare. Al momento non sono state fatte denunce né ai carabinieri, né alla polizia municipale. Ma l’allerta è tanta, soprattutto in questo periodo estivo dove i ragazzi di 13-14 anni si ritrovano quasi ogni sera, complice la chiusura delle scuole. Per tutti l’appello è il solito: in caso di situazione sospetta o di personaggi poco raccomandabili che si avvicinano, chiamare subito il 112 ed evitare di fare gli eroi.


Il fatto più grave è avvenuto nella serata di martedì, in via Torino a Nichelino, su una panchina vicino ad un distributore di benzina nei pressi della rotonda di via Cuneo. Intorno alle 23.30 due ragazzi, uno di 17 e l’altro di 18 anni, si erano seduti lì per mangiare un gelato. Ad un tratto ecco avvicinarsi un’auto. Dopo aver accostato, un uomo è sceso e con una scusa
 ha attaccato bottone con i due ragazzi. Poi è passato “all’azione”, intimando di consegnare i loro soldi e cellulari. Uno dei due però ha cercato di reagire, senza pensare forse alle conseguenze che poteva incorrere. Il malvivente infatti ha estratto un coltello, colpendolo vicino al polso, per poi portargli via il telefonino, salire in auto e ripartire a folle velocità con il complice alla guida. L’amico ha tentato di difenderlo, ma ha ricevuto un pugno.
Dal balcone di una casa, proprio di fronte a dove è successo il fatto, un cittadino ha visto tutto e ha provato a segnare il numero di targa, prima di notare che era stato parzialmente ricoperto. I due aggrediti sono poi andati al Santa Croce per farsi medicare. Dalla descrizione, pare che l’aggressore fosse un extracomunitario.


E a Candiolo, qualche giorno prima una scena simile è accaduta
 vicino alla ditta Ambrogio. Qui i malviventi erano a bordo di una vecchia Fiat Punto verde e hanno avvicinato un gruppetto di ragazzi con la scusa di chiedere una sigaretta. Peccato volessero ben altro: anche qui soldi e cellulari sotto minaccia di far loro del male. Le vittime non hanno battuto ciglio e hanno dato loro tutto quello che chiedevano, senza pensare a reagire.

 

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