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Domenico Varesano cerca un giovane che continui la sua attività

PASSIONE INTRAMONTABILE Torino, a 86 anni ripara ancora bici: “Chi erediterà la mia arte?”

Le bici sono sempre state la sua passione e lui non ne ha mai fatto mistero. Tanto da indurlo a continuare la sua attività di riparatore ben oltre l’età pensionabile. Oggi Domenico Varesano, originario di un paesino in provincia di Bari, a 86 anni suonati continua ad alzare quella serranda e ad aprire il negozio di corso Palermo 99, avuto in eredità dal precedente titolare. Un’avventura iniziata una trentina di anni fa quando Domenico da operaio Fiat diventa l’aiutante di un onesto riparatore di biciclette. Domenico segue il suo principale passo dopo passo, impara tutti i segreti del mestiere, poi quando il titolare va in pensione lui accetta di diventare il nuovo responsabile del negozio.
E in Barriera di Milano diventa una sorta di icona, apprezzato sia dai più giovani che dai
 suoi coetanei.

Tutti imparano a conoscerlo e ad ammirarlo. Per la sua dedizione al lavoro e per quella voglia di sporcarsi le mani anche a quasi 90 anni. «Tanto a casa cosa resto a fare – spiega l’anziano? – Almeno mi rendo utile aprendo l’attività, ho sempre tante cose da fare qui dentro». Le bici da smontare e rimontare non mancano mai dentro la sua bottega, le persone che vengono da lui a chiedergli una mano neanche. Sono quasi tutti studenti, alcuni lo soprannominano affettuosamente “ragazzo “. Forse perché dentro di sé ha ancora quella caparbietà e quella passione che è tipica delle nuove leve. Domenico parla poco, non si tira mai indietro.
Freni, gomme, cerchi: non c’è nulla che lo possa mettere in difficoltà. Gli amici non mancano, lo vengono a trovare quasi ogni giorno. E nel loro piccolo gli danno una bella mano. «La pensione non basta mai – rincara
 Domenico -. A casa ho una moglie che mi aspetta e io, finché avrò le forze, cercherò di rendermi utile. Certo, non lo nego, il peso degli anni ogni tanto si fa sentire ».

Ma la voglia di chiudere baracca e riposarsi non manca. «Sto cercando di cedere la mia attività a qualche ragazzo che, come me, abbia la passione per le bici – conclude l’uomo -. Non cerco apprendisti, solo una persona che abbia voglia di prendere il mio posto. I miei figli, infatti, mi chiedono quando andrò in pensione. Ma io a questa domanda non so ancora rispondere».

 

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